06Dic/18

Il biologico fa bene, anzi fa meglio

La redazione di Petrolio Rai1 ha chiesto al laboratorio di analisi chimiche dell’Università di Napoli Federico II di mettere a confronto le qualità nutrizionali di prodotti convenzionali con quelli biologici. A confronto sono stati messi: carote, pomodori pachino, limoni e fagioli borlotti. “I dati analitici che abbiamo ottenuto fanno emergere una differenza che è significativa in termini di quantità di sostanze positive per la nostra salute, naturalmente a favore del biologico, che hanno dimostrato di avere percentuali dal 5% al 18% in più di molecole antiossidanti e di molecole che favoriscono il nostro benessere” a parlare è il Professore Alberto Ritieni Direttore del Laboratorio Chimico degli alimenti Università Federico II di Napoli. Inoltre dallo stesso test emerge che le carote contengono più carotene di quelle convenzionali +15.4%, i pomodori più licopene +4.5% e il limone più vitamina C e acido citrico +5,20% e più antociani per i fagioli borlotti +12%. Si tratta di dati che sono conformi a quelli riportati da altri ricercatori in altri contesti sia nazionali che internazionali. Ciò a conferma che il dato sulla migliore qualità dei prodotti provenienti da agricoltura biologica rispetto a quelli convenzionali è una realtà accreditata da più fonti scientifiche.L’inchiesta di Petrolio aggiunge un elemento il più al valore del biologico da tutti considerato una tecnica di produzione sostenibile ma di cui spesso non si riconosceva il valore per la salute. Il dato inconfutabile, anche sul piano scientifico, è che il biologico fa bene all’ambiente e fa bene all’uomo.

Questi dati confermano quanto osservato da un recente studio, condotto su di una popolazione di circa 70.000 persone e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica JAMA (https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2707948). “Questo studio dimostra chiaramente come il consumo giornaliero di alimenti biologici possa ridurre l’incidenza di gravi patologie tumorali, quali linfomi e tumori al seno”, commenta il Prof. Giovanni Dinelli della Università di Bologna. “La prospettiva è che gli alimenti biologici possano diventare il più importante strumento per la prevenzione dei tumori. Penso che davvero vi siano ottimi motivi per decidere di investire sulla propria salute consumando alimenti biologici”.

05Dic/18

IRST tumori e prevenzione: agricoltura biologica, simbiotica e ricerca

Mangiare alimenti cresciuti a pesticidi aggiunge un po’ di veleno alla nostra alimentazione, mentre prodotti coltivati con metodi naturali fa sicuramente meglio alla nostra salute. Questo assunto ha già dei fondamenti scientifici. Ma quanto bene faccia all’uomo mangiare il cibo che mangiavano i nostri bisnonni ancora non si sa. A porsi la domanda per misurare l’effetto dei cibi biologici e simbiotici sulla salute sono una serie di enti autorevoli che si sono alleati per realizzare una un’indagine su basi scientifiche. L’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST),l’IRCCS, insieme all’Università di Bologna, il Consorzio Eco-Simbiotico e la Coldiretti Forlì- Cesena collaborano per realizzare una ricerca che vuole analizzare la variazione della flora intestinale in un certo numero di persone che, per 30 (trenta) giorni, seguiranno un regime alimentare con cibi provenienti da agricoltura simbiotica. Lisa Paganelli è la regista di questo progetto al quale partecipa in qualità di coordinatrice scientifica per Coldiretti Forlì-Cesena, ma anche nel ruolo di produttrice agricola attraverso la sua azienda di famiglia dove si adotta il sistema di coltivazione simbiotica. Continue reading

04Dic/18

Petrolio Rai1: gli ospedali che cambiano la qualità della mensa

Durante la trasmissione Petrolio del 3 novembre su Rai1 si è parlato di biologico, mense scolastiche e ospdaliere. In particolare si è trattato il tema della mensa sia scolastica che ospedaliera. Tra i modelli virtuosi il Sant’Orsola Malpighi di Bologna dove il progetto Crunch ha migliorato la qualità  dei piatti e dei menu, riducendo drasticamente gli avanzi di cibo, con un occhio alla salute e uno alla sostenibilità.

Un progetto che si è dimostrato conveniente anche per l’ospedale che ha razionalizzato i costi e producendo economie. Un modello a cui sta lavorando anche l’ospedale Carlo Poma di Mantova con il progetto ‘Chef in ospedale’ che vede impegnato uno chef stellato Luca Marchini. Anche in questo caso si parla di revisione dei processi, formazione dei cuochi, nuove ricette e menù più equilibrati. L’obiettivo è più salute, più gusto e più sostenibilità ambientale ed economica.

Nella trasmissione di Petrolio eravamo presenti anche noi di Foodinsider con la Direttrice Claudia Paltrinieri intervistata dal giornalista Gianmaria Duilio in tema di mense scolastiche e ospdaliere, argomenti intorno ai quali il nostro osservatorio registra da 3 anni l’evoluzione delle best practices.

04Dic/18

A Perugia ‘Bio a scuola’: educazione alla salute e all’ambiente

A Perugia città dove la sinergia con il territorio funziona,  l’educazione alimentare si fa con i fondi del PSR (Programma di Sviluppo Rurale). L’Unione Europea mette a disposizione delle Regioni risorse finanziarie per sostenere e finanziare gli interventi del settore agricolo-forestale regionale e accrescere lo sviluppo delle aree rurali. Grazie a  questi fondi  nasce l’iniziativa di educazione alimentare Bio a Scuola in collaborazione con il Comune di Perugia, ST5, AIAB e ProBio, all’interno della cornice Tipicittà che è un progetto di promozione dei prodotti tipici dell’enogastronomia locale a Perugia. Si tratta di una serie di incontri che hanno l’obiettivo di avvicinare le famiglie a un consumo più consapevole
e rispettoso dell’ambiente che ci circonda attraverso una campagna di sensibilizzazione. Momenti informativi di educazione alimentare, che vedono  il coinvolgimento di produttori ed esperti del settore, in grado di fornire approfondimenti dettagliati sia sui processi produttivi che sui benefici dell’agricoltura biologica.

Ciascuno dei tre incontri in programma affronterà i seguenti temi:

  • La sana alimentazione e la stagionalità dei prodotti
  • La Dieta Mediterranea, la Piramide Alimentare e Piramide Ambientale
  • La trasformazione degli alimenti in agricoltura biologica
  • La filiera corta e il km 0 nel piatto
  • Mangiare sano a Scuola
  • Come scegliere gli alimenti giusti
  • Il recupero del cibo e il riutilizzo degli alimenti

Gli incontri si terranno presso la Scuola San Paolo in Viale Roma Perugia
nelle seguenti date:
‐ Lunedì   10 Dicembre 2018 ore 17.30‐19.00
‐ Martedì  11 Dicembre 2018 ore 17.30‐19.00
‐ Venerdì 14 Dicembre 2018 ore 17.30‐19.00

29Nov/18

Barilla Forum: ‘Salvare il mondo che brucia’ anche con una dieta sana

Non c’è tempo da perdere, tutti dobbiamo attivarci per trovare soluzioni per salvare il nostro mondo che ‘brucia’. Economia, commercio, finanzia, cultura, educazione, tutti, ma proprio tutti, dobbiamo fare qualcosa per proteggere la terra dal climate change, partendo prima di tutto dal ‘suolo’. Questo il messaggio di urgenza che esce dal 9° International Forum on food and nutrition organizzato dal Barilla Center for food & nutrition. Un evento che ha riunito a Milano esperti, opinion maker internazionali e giovani ricercatori per condividere evidenze, dati scientifici e best practice, con l’obiettivo di costruire un modello di alimentazione sostenibile, per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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27Nov/18

Delegazione basca e la mensa italiana: ‘5 ideas clave’

Eneko Viñuela Referente della delegazione basca in un tour tra le best practices della ristorazione scolastica e ospedaliera in Italia

 “Cinque intense giornate di visite a diverse realtà di ristorazione collettiva in Italia sono servite per avere un’immagine generale degli aspetti chiave che rendono la ristorazione collettiva legata al territorio, sana e giusta.

Un’esperienza che ci ha permesso di capire che la ristorazione collettiva è una catena, dove se tutti gli anelli si legano in sintonia tra loro il risultato può essere molto buono, ma se ad un certo punto un anello della catena si rompe, scompare l’armonia. Il settore primario è vitale all’inizio di questa catena, senza agricoltura non c’è cibo. Quando questo ambito può migliorare la sua capacità produttiva, questo diventa la chiave per essere presente nella ristorazione collettiva.

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26Nov/18

Bergamo quarta tappa del tour tra le best practices delle mense scolastiche

Aretè Eneko Viñuela FoodinsiderBergamo, quarta e ultima tappa del tour della delegazione basca tra le best practices della ristorazione scolastica e ospedaliera in Italia. Il biodistretto dell’agricoltura sociale che unisce la promozione delle risorse del territorio ad una rete solidale fa di Bergamo un modello all’avanguardia. Si parte dai fornitori dell’ortofrutta della mensa scolastica la Cooperativa sociale Areté, una realtà che vive con il supporto dei volontari impegnati nel recupero dei detenuti della Casa Circondariale di Bergamo. Diego Forastieri (nella foto con Eneko Viñuela), della Cooperativa, racconta alla delegazione il modello di produzione del biologico in un contesto non profit dove conta soprattutto la solidarietà, la reciprocità, l’impegno sociale. Uno spazio dove dedicarsi agli altri che hanno bisogno di questa cooperativa per rieducarsi alla vita e al lavoro per riconquistare dignità. Una prima visita che lascia a tutto il gruppo, delegazione basca e accompagnatori, un sapore nuovo di mensa, dove il biologico, come dice Paola Trionfi di Aiab ‘non è più solo una tecnica di produzione, ma un modello di sostenibilità attuale e completo dove qualità, inclusione, professionalità ed economia costruiscono un nuovo welfare’. Continue reading

23Nov/18

Cremona terza tappa del tour tra le best practices della mensa scuola

Cremona, per due anni consecutivi al primo posto del Rating di Foodinsider, rappresenta il modello di mensa a cui ispirarsi per realizzare una ristorazione scolastica gustosa e sana. Per la delegazione basca in cerca realtà virtuose si è trattato di un’opportunità per capire i fondamentali su cui si regge una mensa scolastica d’eccellenza e l’occasione per assistere alla preparazione di alcuni dei piatti proposti ai bambini e poi degustarne il sapore. Dalla teoria al show cooking, fino al piacere del gusto assaporando piatti realizzati dai cuochi in una delle 32 cucine che sono il fiore all’occhiello della mensa di Cremona.

I cuochi hanno preparato il riso integrale porri e noci, riso integrale alla zucca, farinata, soianese, e poi ancora gnocchi di zucca  e una torta alle mele leggera. Il tutto a base di materie prime fresche, in gran parte biologiche, lavorate con la sapiente cura di cuochi esperti che ogni anno sviluppano nuove competenze e ricette grazie ad una formazione continua.

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22Nov/18

Roma, a Cinecittà la VII edizione del Food, Wine & Co

Giunge alla settima edizione “Food, Wine & Co.” una manifestazione che si tiene a Cinecittà a cui anche Foodinsider partecipa con un intervento nel pomeriggio del 22 novembre. L’evento si sviluppa intorno a diverse iniziative: il Seminario di Formazione in 6 Master Class e una Tavola rotonda internazionale a cura del Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media dell’Università di Roma “Tor Vergata”, in partnership con Istituto Luce Cinecittà e con il patrocinio di Ferpi e ANSA.
Tre intense giornate formative in cui prodotti, sapori, qualità, luoghi, tradizioni, innovazione, cultura ed esperienze saranno protagonisti. Un’occasione per comprendere ed analizzare, anche da un punto di vista manageriale, come creare e gestire esperienze uniche, durevoli e di successo in questo settore così attrattivo del nostro Paese. Le 6 Master Class della Settima Edizione tratteranno temi relativi all’esperienza nell’ambito agroalimentare, eno-gastronomico, al marketing e alla comunicazione innovativa, necessari per la crescita del settore. Foodinsider interverrà all’interno della sessione ‘una cucina più democratica’, il 22 novembre, per raccontare il progetto di comunicazione del Rating e delle nuove iniziative in sviluppo con l’obiettivo di coinvolgere i giovani esperti di comunicazione del Master.

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22Nov/18

Bologna Policlinico Sant’Orsola, seconda tappa del tour tra le best practices della ristorazione ospedaliera

A Bologna la rivoluzione della mensa ospedaliera si fa con la ‘brigata’ cioè in squadra con i cuochi. Prima si coinvolge tutto il personale, gli amministratori, i medici, gli infermieri, per capire i limiti della mensa tradizionale, poi s’ingaggiano gli esperti di nutrizione per creare una nuova cultura del cibo da cui nasce l’idea di una mensa a supporto delle terapie cliniche. Non un progetto calato dall’alto, ma partecipato da chi l’ospedale lo vive in prima persona. Questo il segreto del progetto CRUNCH acronimo di Cucina e Ristorazione Uniti nella Ristorazione Clinica Ospedaliera.
Il problema, a monte, è diffuso: in ospedale i degenti notoriamente mangiano male, assumono un’alimentazione ‘infiammatoria’ spesso in contrasto con le patologie in essere.
Al Sant’Orsola non è più così. Da due anni è stato avviato un progetto per la riqualificazione della cucina e di conseguenza del menu ospedaliero che è diventato un’arma a supporto delle terapie.

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