Controlli NASAlimenti scaduti o di ignota provenienza,  cibo contraffatto, tracciabilità e irregolarità nell’etichettatura, carenze igienico sanitarie, stoccaggi in ambienti inadeguati. Queste alcune delle irregolarità rilevate dai controlli effettuati dai NAS sui servizi di ristorazione scolastica da novembre ad oggi. Su 2678 controlli, 670 (25%) sono risultate irregolari. Tra le violazioni contestate le principali sono frode in pubbliche forniture (58) commercio alimenti nocivi (23), alimenti in cattivo stato di conservazione (10) Omissioni e abuso in atti di ufficio (10), Inadempienza in pubbliche forniture (15). Nel centro Italia va il primato delle irregolarità con 1.041 controlli e 285 irregolarità, pari al 27% delle mense oggetto d’indagine.
Ecco alcuni dati riportati nel comunicato stampa dei NAS

  • NAS Milano: sono stati sequestrati presso il centro cottura di una scuola elementare 36.500 articoli utilizzati per il servizio di ristorazione scolastica (tra cui piatti fondi), risultati, alle analisi di laboratorio, contenere un additivo non consentito (fluororato).
  • NAS di Alessandria: sospeso il servizio di mensa scolastica nel cuneese per gravi carenze igienico sanitarie e strutturali (muffe diffuse alle pareti, esfoliazione intonaci nei locali cucina, sporco diffuso dei piani lavoro) tali da non garantire la salubrità dei pasti; potenziale rischio per la salute dei minori. Segnalate 2 persone alle competenti Autorità.
  • NAS Brescia: denunciato all’A.G. il legale responsabile di una società incaricata del confezionamento dei pasti destinati ad una scuola materna, per aver fornito alimenti diversi, per qualità ed origine, da quelli previsti dal capitolato (alimenti di agricoltura tradizionale, anziché metodo ‘biologico’).
  • NAS Treviso: verificata la condotta del legale responsabile di una ditta appaltatrice del servizio di confezionamento e distribuzione dei pasti a vari istituti scolastici che contravvenendo agli obblighi contrattuali imposti, illecitamente procedeva al subappalto del predetto servizio. Nella circostanza è stato, altresì, accertato che la ditta subappaltatrice trasportava gli alimenti utilizzando veicoli non autorizzati a tale scopo e, pertanto, non idonei.
  • NAS Ancona: somministrati agli studenti alimenti con caratteristiche diverse rispetto al capitolato d’appalto (congelati anziché freschi). Sequestrati 3.700 kg. di prodotti carnei, classificati come sottoprodotti di origine animale e privi di indicazioni per la rintraccibilità, rinvenuti all’interno di celle frigorifere autorizzate allo stoccaggio di soli prodotti carnei freschi. Il titolare si approvvigionava di alimenti prossimi alla scadenza e, dopo averli riconfezionati, rietichettati con una nuova data di scadenza, indebitamente li sottoponeva a procedure di congelamento per fornirli successivamente alle mense come freschi.
  • NAS Firenze: denunciati i rappresentanti di 2 aziende fornitrici ci materie prime a mense scolastiche del capoluogo e in altre province toscane, per aver erogato prodotti alimentari di qualità inferiore a quella prescritta nel capitolato d’appalto (olio extravergine di oliva di provenienza comunitaria anziché nazionale, formaggio DOP di stagionatura inferiore a quella richiesta, pollo di classe B anziché di classe A)
  • NAS Perugia: interessata l’A.G. per somministrazione alimenti pericolosi per la salute pubbilca (cosce di pollo contenenti frammenti ossei, prosciutto cotto e frittata contaminati da listeria monocytogenes e pane con muffa) nonché contestati di illeciti amministrativi per circa 15.500 euro.
  • NAS Napoli: a seguito di presunta tossinfezione alimentare partita da numerosi alunni di un istituto comprensivo, è stato denunciato l’amministratore di una ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica, per aver somministrato alimenti in stato di alterazione e nocivi.
  • NAS Cosenza: denunciati i titolari delle ditte appaltatrici del servizio di refezione di diverse mense scolastiche per aver fornito pasti diversi da quelli previsti dal capitolato d’appalto e dalla tabella dietetica prevista dall’ASL; accertato, altresì, che i depositi di alimenti di diversi istituti scolastici erano interessati da carenze igienico sanitarie e strutturali disponendone la chiusura.
  • Nas Palermo: denunciato il gestore responsabile di un centro cottura, per aver fornito olio extravergine di oliva diverso per qualità e marca da quello previsto nelle tabelle dietetiche e nelle delibere dirigenziali comunali, che prevedevano l’esclusiva fornitura di olio extravergine di oliva biologico;….

Per i genitori non è una sorpresa perché è da anni che i commissari mensa registrano ‘non conformità’ in mensa durante le loro ispezioni, proprio quelle rilevate da questo piano articolato di controllo dei Nas: cibo scaduto, etichettature non conformi, inadempienze contrattuali, capitolati disattesi e normative igienico sanitarie violate. La differenza sostanziale sta nel fatto che i Carabinieri hanno accesso facile a tutta quella documentazione formale, mentre i genitori non hanno disponibilità, il più delle volte, neanche dei contratti e dei capitolati d’appalto, là dove ci sono (Milano, per esempio, non ha un capitolato vero e proprio, ma volatili tabelle merceologiche). Per questo i genitori si trovano spesso a richiedere documentazione, che dovrebbe essere trasparente per legge, attraverso formali ‘accesso agli atti’.
Che qualcosa non funzionasse in mensa noi genitori lo sapevamo già da tempo, ma fino ad oggi nessuna istituzione si era presa la briga di approfondire, ora ci sono degli dati ed elementi, allarmanti, che confermano i rischi di salute a cui sono esposti i nostri figli in mensa quotidianamente. Ci aspettiamo che da questi dati ci sia una forte presa di coscienza dei genitori, della scuola, ma soprattutto dei Comuni, delle Aziende Sanitarie Locali, e delle Istituzione per un netto cambio di rotta.

SLIDE CARABINIERI