fed upCosa abbiamo in comune con gli Stati Uniti in tema di mensa scolastica?
Il punto di contatto c’è: abbiamo entrambi regalato la mensa al mercato, solo che l’America ha iniziato vent’anni prima.
Stiamo andando nella stessa direzione con la chiusura delle cucine, l’introduzione di cibo processato e pronto all’uso ed un nuovo obiettivo: il profitto, non più la salute.

In America le Istituzioni hanno perso completamente il controllo sulla qualità del cibo e sull’equilibrio della dieta e il risultato si vede con i dati allarmanti sull’obesità infantile: 12.700.000 bambini e adolescenti obesi.

Sarà così anche in Italia?

La questione si gioca sul terreno della ‘governance‘: chi avrà il controllo delle mense scolastiche, se il mercato o le istituzioni. In alcune realtà si sta progressivamente perdendo il controllo, come in America, mentre in altre sono ancora i Comuni che dettano le regole, monitorano il servizio e il gradimento dei pasti e la differenza si vede nei piatti e nella dimensione degli scarti.

Di questo si è parlato a Civitanova Marche mettendo a confronto i pasti, le materie prime e l’equilibrio della dieta, indicatori della qualità del servizio e di chi detiene il controllo della mensa scolastica. Su questi tre fattori si gioca la qualità del pasto, l’educazione al gusto e la prospettiva di salute dei bambini.

Questo il video dell’intervento che introduce i primi dati del 3° Rating dei menu scolastici che ha preso avvio con l’arrivo dei menu autunno-inverno, oggetto dell’indagine attraverso il questionario Menu a punti.
CIVITANOVA