Alimentazione sana e rispetto dell’ambiente sono due temi che la scuola dovrebbe inserire come materie di studio. Insegnare agli studenti a riconoscere laqualità di ciò che mangiano, a distinguere i cibi buoni da quelli nocivi, imparare il ciclo di vita degli alimenti fino a recuperarne gli scarti per creare nuovo valore.

Ne parleremo con Maria de Biase eClara de Clario due persone speciali che hanno introdotto a scuola la cucina didattica, i laboratori del gusto, progetti di recupero del cibo e del riuso.

Maria De Biase è una dirigente scolastica campana,  vincitrice nel 2014 del “Premio del Cittadino Europeo” attribuito ogni anno dal Parlamento Europeo.

Si tratta di un riconoscimento assegnato dal Parlamento Europeo con cadenza annuale a persone o istituzioni che si sono particolarmente distinti nell’ambito delle proprie attività nella promozione dei valori segnalati nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea tra i quali l’integrazione europea, la comprensione reciproca e l’ambiente. Maria è conosciuta per avere avviato in alcune scuole della provincia di Salerno numerose ‘buone pratiche’ per educare gli studenti ad una sana alimentazione, al riuso, alla tutela dell’ambiente e al recupero delle tradizioni, per trasformare l’istituzione scolastica nella scuola della terra.

Clara de Clario è docente di tecnologia, Collaboratrice del Dirigente Scolastico e referente della Sperimentazione didattica presso la scuola Secondaria  Sperimentale Rinascita Livi dell’ICS “N. Sauro” di Milano. E’ responsabile del progetto di alimentazione e ideatrice del laboratorio di Cucinismo della cucina didattica della scuola. E’ promotrice di vari progetti tra i quali gli ‘orti nelle scuole‘ finanziato dal Rotary San Siro e diffuso nel territorio milanese dal 2010.

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