Il Governo Scozzese ha avviato una consultazione fino al 29 di agosto per introdurre nuove regole che rendano l’alimentazione a scuola più in linea con le Raccomandazioni dell’OMS. L’obiettivo di questa consultazione è definire un’alimentazione scolastica che preveda meno alimenti processati, poca carne rossa, meno zucchero e più frutta e verdura.
La proposta del Governo nello specifico ha l’intenzione di:

  • Aumentare a due porzioni di verdura e una porzione di frutta da offrire, ogni giorno, come parte di un pranzo scolastico
  • Limitare lo zucchero sia per alimenti come cereali per la colazione e yogurt, che come dolci proposti nei pasti delle scuole primarie
  • Eliminare i succhi di frutta nelle scuole primarie e secondarie
  • Definire i limiti di assunzione di carni rosse alla settimanale e limitare la quantità di carne lavorata.

I ministri scozzesi sono impegnati a garantire che ogni alunno sia in grado di sviluppare a scuola quella competenza, esperienza e consapevolezza che gli consenta di fare scelte alimentari sane, che permettano ad ogni persona di avere una buona aspettativa di vita, in salute e nel rispetto dell’ambiente.
La politica del ‘cibo buono e sano a scuola’ è iniziata con l’introduzione di “Hungry for Success“, nel 2002/2003, una nuova politica alimentare che parte dalla scuola per cambiare la cultura del cibo in Scozia e incoraggiare bambini e giovani per fare scelte migliori su cibo e bevande.
Questa politica, progettata per educare gli alunni ad un corretto stile alimentare, ha avuto diversi step in questi anni, introducendo una regolamentazione che ha disciplinato gli apporti nutrizionali dei pasti a scuola e la qualità dei cibi. L’attenzione alla salute, a modellare il gusto dei bambini su cibi semplici e poco zuccherati,  deve riuscire a definire le abitudini alimentari degli scozzesi riducendo progressivamente la piaga dell’obesità che ha colpito anche la Scozia. Ecco perché frutta e verdura sono diventati il perno di un pasto a scuola.
La consultazione è una parte essenziale del processo decisionale che il Governo scozzese intraprende per considerare opinioni, esperienza e diversi punti di vista su un tema che riguarda tutti. Un approccio democratico che riguarda diversi ambiti, come si può evidenziare dalle numerose consultazioni in atto  o lo spazio di Dialogo messo a disposizione dei cittadini.