Cremona, per due anni consecutivi al primo posto del Rating di Foodinsider, rappresenta il modello di mensa a cui ispirarsi per realizzare una ristorazione scolastica gustosa e sana. Per la delegazione basca in cerca realtà virtuose si è trattato di un’opportunità per capire i fondamentali su cui si regge una mensa scolastica d’eccellenza e l’occasione per assistere alla preparazione di alcuni dei piatti proposti ai bambini e poi degustarne il sapore. Dalla teoria al show cooking, fino al piacere del gusto assaporando piatti realizzati dai cuochi in una delle 32 cucine che sono il fiore all’occhiello della mensa di Cremona.

I cuochi hanno preparato il riso integrale porri e noci, riso integrale alla zucca, farinata, soianese, e poi ancora gnocchi di zucca  e una torta alle mele leggera. Il tutto a base di materie prime fresche, in gran parte biologiche, lavorate con la sapiente cura di cuochi esperti che ogni anno sviluppano nuove competenze e ricette grazie ad una formazione continua.


Anche a Cremona, come nella mensa ospedalieri del Sant’Orsola, l’abbinata vincente è quella tra la nutrizionista, Silvia Bardelli, e i cuochi, la cui competenza gastronomica si aggancia ad una cultura alimentare che conosce e sfrutta le proprietà dei cibi.

L’eccellenza raggiunta dalla mensa scolastica di Cremona è il risultato di una volontà politica di cui ha parlato Maura Ruggeri, Vice Sindaco e Assessore allo Sviluppo e all’Istruzione,  che ha spiegato alla delegazione basca la visione politica dell’Amministrazione che ha voluto valorizzare le cucine con un modello che utilizza sia un’azienda di ristorazione collettiva che cuochi dipendenti  del Comune. Un mix di competenze che il Comune gestisce attraverso una governance che punta alla qualità abbinando gusto e salute ai piatti serviti a scuola ai bambini.