Chi mangia più biologico è meno esposto alle patologie tumorali. E’ quello che emerge dai dati  di un recente studio scientifico condotto su di una popolazione di circa 70.000 persone e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica JAMA (https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2707948). “Questo studio dimostra chiaramente come il consumo giornaliero di alimenti biologici possa ridurre l’incidenza di gravi patologie tumorali, quali linfomi e tumori al seno”, commenta il Prof. Giovanni Dinelli della Università di Bologna. “La prospettiva è che gli alimenti biologici possano diventare il più importante strumento per la prevenzione dei tumori. Penso che davvero vi siano ottimi motivi per decidere di investire sulla propria salute consumando alimenti biologici”.

Già la trasmissione Petrolio Rai1 andata in onda il 3 novembre scorso ha chiarito che i prodotti biologici sono meglio di quelli convenzionali. Lo ha fatto attraverso il test effettuato dal laboratorio di analisi chimiche dell’Università di Napoli Federico II che ha messo a confronto le qualità nutrizionali di prodotti convenzionali con quelli biologici. Sono state analizzate: carote, pomodori pachino, limoni e fagioli borlotti. “I dati analitici che abbiamo ottenuto fanno emergere una differenza che è significativa in termini di quantità di sostanze positive per la nostra salute, naturalmente a favore del biologico, che hanno dimostrato di avere percentuali dal 5% al 18% in più di molecole antiossidanti e di molecole che favoriscono il nostro benessere” a parlare è il Professore Alberto Ritieni Direttore del Laboratorio Chimico degli alimenti Università Federico II di Napoli. Inoltre dallo stesso test emerge che le carote contengono più carotene di quelle convenzionali +15.4%, i pomodori più licopene +4.5% e il limone più vitamina C e acido citrico +5,20% e più antociani per i fagioli borlotti +12%. Si tratta di dati che sono conformi a quelli riportati da altri ricercatori in altri contesti sia nazionali che internazionali. Ciò a conferma che il dato sulla migliore qualità dei prodotti provenienti da agricoltura biologica rispetto a quelli convenzionali è una realtà accreditata da più fonti scientifiche.L’inchiesta di Petrolio aggiunge un elemento il più al valore del biologico da tutti considerato una tecnica di produzione sostenibile ma di cui spesso non si riconosceva il valore per la salute. Il dato inconfutabile, anche sul piano scientifico, è che il biologico fa bene all’ambiente, fa bene all’uomo e può contribuire a prevenire le patologie tumorali.