Abbiamo dato mandato all’avvocatura civica di aprire un provvedimento disciplinare e di revoca, se ci saranno i presupposti” è quanto si legge sul sito del Comune di Chioggia in riferimento alla riunione che si è tenuta il 10 gennaio il giorno dopo il il sequestro da parte dei Carabinieri dei 60 kg di cibo scaduto  nella cucina che prepara i piatti per la mensa scolastica di Chioggia. Tra i prodotti sequestrati sono stati trovati alimenti scaduti tra i quali 14 confezioni di cosce di pollo da due chili, 12 confezioni di hamburger di tacchino da 500 grammi l’una, cinque confezioni di pizza da due chili l’una e 17 vasetti di yogurt, e altri cibi senza etichetta, né documentazione che ne attestasse la provenienza. La riunione che si è tenuta nella sala Consiliare ha visto la partecipazione di tutti gli attori che ruotano intorno alla mensa scolastica compresi i genitori, i più indignati e preoccupati del fatto che i propri figli abbiano consumato piatti con ingredienti scaduti o in parte deteriorati. Alcuni genitori hanno reagito alla notizia, che si è diffusa con un tam tam sulla rete e sulle chat di classe, andando a prelevare i bambini a scuola durante la pausa mensa, oppure optando per il ‘pasto da casa’. L’Amministrazione però è indignata tanto quanto i genitori e sembra che stia pensando o alla risoluzione del contratto, o ad un nuovo contratto e, di certo, a più controlli.

LA GIUSTIFICAZIONE DI GEMEAZ ELIOR
L’errore c’è stato – ha ammesso il responsabile nazionale settore scuole della società Stefano Barassi. È stata accantonata in un congelatore carne scaduta in attesa di smaltimento, ma senza promiscuità con carne fresca. Il prodotto doveva essere smaltito in breve tempo e secondo le procedure, ma in realtà è stato dimenticato”. Ma il rapporto di fiducia nei confronti del fornitore da parte del Comune e degli utenti si è rotto, o fortemente incrinato, ed ha contagiato anche i genitori di Venezia, Comune che vede tra i propri fornitori anche la stessa azienda.

MAGGIORI CONTROLLI
Per rassicurare i genitori il Comune ha deciso di rafforzare i controlli, a partire da lunedì 13 gennaio, presso il centro cottura comunale di via San Felice a Sottomarina. Grazie a due genitori, uno dei quali è un cuoco di professione, la cucina verrà sottoposta ad un’azione di controllo e poi prodotto un report da consegnare all’ufficio istruzione. “
È inoltre in programma  – afferma il Comune – un’implementazione di controlli preventivi anche sul fronte delle analisi microbiologiche degli alimenti, eseguiti al centro cottura e presso i singoli refettori. Il tutto va ad aggiungersi alle verifiche periodiche già in essere da parte sia del Comitato Mensa delle scuole, che dai componenti della Commissione Mensa comunale”

UN TERZO DELLE MENSE IRREGOLARI
Purtroppo episodi gravissimi come questo denunciato dai Carabinieri di Chioggia contribuiscono a minare la fiducia nei confronti di in un servizio così delicato come l’alimentazione dei bambini a scuola. Un ennesimo fatto che va ad aggiungersi alla lunga lista evidenziata dal Ministro della Salute a fronte dei controlli fatti dai Nas nelle cucine delle mense scolastiche italiane, un terzo delle quali trovate irregolari.

ASSENZA DI CONTROLLI CAUSA DI IRREGOLARITA’?
Il che ripropone il tema dei controlli che sembrano drammaticamente assenti, o estremamente rari, nella maggior parte dei servizi di ristorazione scolastica. Come sostiene Silvana Sari, che è stata per anni Direttore alle Politiche Educative del Comune di Roma ed è conosciuta per essere stata l’artefice della migliore mensa metropolitana al mondo fino al 2005: “In una mensa efficiente almeno il 10% del costo del servizio dovrebbe essere destinato al controllo altrimenti si rischia di non avere quello che si richiede e si paga compromettendo la qualità e la salute dei cittadini in caso di servizi così delicati come quello della ristorazione scolastica”. 

AL VAGLIO UNA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
Intanto il Sindaco di Chioggia Alessandro Ferro rassicura i genitori e mette in campo azioni che dimostrano che l’Amministrazione è intenzionata ad andare a fondo a questa storia: “Nessuno vuole che errori così gravi come quelli riscontrati in questi giorni si ripetano ” è quanto il Sindaco scrive sul sito del Comune. “Ora siamo in attesa di ricevere dalla Gemeaz Elior una relazione dettagliata, come abbiamo subito richiesto, così come tutta la documentazione del caso, che passerà subito al vaglio dell’avvocatura civica. L’ufficio si è già attivato in questi giorni per aprire la procedura formale di contestazione e per approfondire i termini del contratto”.