Non è il solito corso sul cibo, ma è qualcosa di più che alimenta la mente, le relazioni e l’anima. Si parlerà del percorso del cibo, dai semi alla sua distribuzione, di fronte al cambiamento climatico e alle nuove proprietà e povertà. I pericoli e i veleni che il cibo incontra nella sua produzione ma anche le opportunità di lavoro buono, di vita, di salute. Colture e culture. Acqua e gas serra. Il cibo come occasione di relazione e il ruolo dell’agricoltura in Italia e nel mondo. I significati del cibo nelle
diverse religioni.

Da venerdì 12  al 14 aprile si terrà in un posto bellissimo come la Certosa di Avigliana (TO) un confronto con profili molto autorevoli che porteranno prospettive diverse su temi che hanno due denominatori comuni: la terra e il cibo.

Ad organizzare il corso dal titolo ‘Il cibo che cambia il mondo. Verso una conversione ecologica e la creazione di reti comunitarie’ è l’Associazione Casacomune, uno spazio comune di dialogo culturale e incontro sociale che guarda ad economie sostenibili e durevoli in una prospettiva di qualità e di giustizia sociale.

La scuola voluta da don Luigi Ciotti sui grandi temi ed indirizzi della Enciclica LaudatoSì si articola in diversi appuntamenti nell’arco di quest’anno. Ad aprile si tiene il secondo corso di un programma molto ricco che si focalizza sul valore dell’ambiente e delle azioni necessarie per custodirlo recuperando il diritto dell’uomo ad un cibo buono e libero.

Fra gli obiettivi dell’associazione c’è l’impegno di fare conoscere ed unire reti di persone e di imprese verso progetti concreti ed utili per le Persone e il Pianeta tutto.

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