Ci sono mense che mettono al centro la carne, i piatti processati, alimenti imbustati, monoporzioni, ed altre che guardano alla provenienza dei cibi privilegiando quelli locali prodotti freschi che non contaminano la terra e cucinano in loco evitando il pasto trasportato che emette altra CO2 nell’aria. Foodinsider, l’osservatorio sulle mense, lancia un secondo test che misura la sostenibilità del pasto per premiare le ‘mense sostenibili’ che hanno un menu a impatto zero, o quasi. Il focus si estende dalla salute dei bambini a quella del pianeta attingendo la metrica dai parametri del Green Public Procurement, e delle Linee di indirizzo contro lo spreco alimentare pubblicate dal Ministero della Salute insieme alle Raccomandazioni dell’OMS e dello IARC sui corretti stili alimentari.
Il pasto sostenibile non considera solo la sicurezza alimentare e nutrizionale degli alimenti, ma anche il loro impatto sull’ambiente, premiando quei cibi che garantiscono la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi per le generazioni di oggi e domani. Oggi a Cremona parleremo delle caratteristiche che rendono i menu sostenibili, e delle scelte che la ristorazione collettiva e le famiglie possono avviare per impattare meno sul pianeta.