Foodinsider, come osservatorio della mensa scolastica italiana, ha tra i suoi obiettivi  quello di identificare buone pratiche legate alla ristorazione scolastica e promuoverle come modelli che elevano la mensa a motore di sviluppo sociale, culturale ed economico del proprio territorio. L’indagine del 2018/19  sul ‘pasto sostenibile’ a scuola ha individuato nel progetto Pappa-fish uno strumento efficace di food policy con impatti sulla cultura, sulla salute e sull’economia della regione, valorizzando il mare, i suoi prodotti e la tradizione marinara. In occasione del convegno ‘Biologicamente a scuola’ Foodinsider ha premiato la Regione Marche per avere promosso e sostenuto pappa-fish che si è diffuso in oltre 50 Comuni della Regione fino ad arrivare in Abruzzo e in Puglia.

Pesce fresca locale e biodiversità
Con il progetto Pappa-fish, finanziato dalla Regione Marche con i fondi del MIPAAF, ben 50 Comuni della Regione Marche hanno dato l’opportunità ai bambini di mangiare pesce fresco di diverse specie (alici, triglie, suri, moli, pannocchie, sardine, sgombri, gallinelle, ma anche cozze e vongole) pescato nel mare Adriatico accompagnato da informazioni alle famiglie e da percorsi di educazione a scuola.

Educazione e salute
L’introduzione di piatti a base di pesce fresco è stata accompagnata da percorsi didattici che hanno fatto conoscere ai bambini i prodotti ittici dal punto di vista teorico e sensoriale, aprendo alla conoscenza del mondo marino e delle realtà sociali che vivono sull’attività della pesca. Il percorso didattico ha insegnato ai bambini ad apprezzarne il gusto di diverse tipologie di pesce fresco e a riconoscerne il valore, aumentando drasticamente il gradimento e la qualità nutrizionale della dieta.

Gusto e riduzione scarti
A fine pasto i bambini votano dando il loro livello di gradimento del piatto a base di pesce. L’accettazione del piatto viene rilevata anche attraverso la pesatura degli avanzi del pesce a fine pasto, che ha registrato una netta riduzione degli scarti, passati dal 60% al 7%. La riduzione degli avanzi, soprattutto del pesce, che tipicamente è un alimento poco apprezzato dai bambini, è un risultato straordinario e unico all’interno dei refettori scolastici.

Sviluppo e lavoro
Il progetto ha saputo far dialogare Regione, Amministrazioni, Istituzioni scolastiche e la filiera della pesca contribuendo allo sviluppo di imprese che, dalla sola produzione, sono passate alla lavorazione e trasformazione dei prodotti ittici, riuscendo a far crescere il margine ed aumentare l’occupazione in questo settore. Il successo del progetto ha spinto alcuni operatori della filiera ad introdurre nuovi prodotti a base di pesce fresco dell’Adriatico nella grande distribuzione proponendo ricette, packaging e gadget didattici che rimandano all’esperienza  fatta con Pappa-fish a scuola, e aprendo a nuovi mercati.

Replicabilità  e potenzialità
Pappa-fish è un modello replicabile non solo in altri territori, come è già avvenuto in Abruzzo, ma, potenzialmente, anche per altre tipologie di prodotti alimentari (es. legumi). Il progetto dimostra la possibilità di introdurre nella grande distribuzione pesce fresco italiano in alternativa ai bastoncini a base di pesce surgelato estero.