Ai genitori l’approvvigionamento della mensa

citta di PerugiaA Perugia esiste da diversi anni una realtà che vede i genitori come soggetto attivo all’interno del servizio mense scolastiche della città, con un ruolo importante nella gestione degli acquisti.
Questo ruolo viene disciplinato attraverso una Convenzione che il Comune stipula ad ogni nuovo anno scolastico con il Comitato genitori e che definisce le regole e le responsabilità relative alla gestione e acquisto delle derrate alimentari da parte del Comitato.

Come cita la convenzione (disponibile a questo link Convenzione Perugia):
‘l‘approvvigionamento è posto in capo alle associazioni dei genitori, costituitesi alla presenza del Segretario Comunale, con sottoscrizione dell’Atto Costitutivo e Statuto, e disciplinate dalle nerme di cui agli art.36 e segg. del Codice Civile’.

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Grazie alla convenzione i genitori, eletti a inizio anno nel Comitato, si occupano della selezione dei fornitori e dell’approvvigionamento degli alimenti per le cucine delle mense scolastiche secondo rigidi criteri di qualità e risparmio, privilegiando sempre fornitori locali garantiti, riconosciuti sul territorio per la qualità e professionalità. La prassi vede quindi i genitori effettuare gli ordini in accordo con il personale della cucina, là dove c’è una cucina presso la scuola di riferimento, facendo  riferimento al menu e alle grammature stabilite dalla nutrizionista dell’ASL. Così, per esempio, si sceglie, di concerto con le cuoche, la pasta fresca in uno dei migliori negozi della zona e la frutta e la verdura dai fornitori locali dei quali è possibile controllare anche i magazzini.

spesa_superUno dei principali vantaggi di questo modello è che sono i genitori a garantire un processo qualitativo di acquisto delle materie prime senza scadere in  verdure di IV o V gamma, cibi congelati e fuori stagione, o alimenti processati pronti all’uso come bastoncini o crocchette. Potendo scegliere a monte cosa comperare è stato possibile ovviare a molte scelte che le cucine avrebbero fatto per semplificarsi il lavoro.

Dal punto di visto economico, oltre ad una efficace ricaduta sull’economia del territorio, c’è il fatto che la gestione da parte dei genitori ha sempre permesso un risparmio che il Comitato reinveste a favore dei bambini.
Il meccanismo è semplice: i genitori pagano una retta mensile e il Comune  “restituisce” ogni due mesi un certo valore a bambino, attraverso il quale effettuare gli acquisti e, a fine anno, il sostanzioso avanzo, frutto di un’attenta gestione economica, viene speso all’interno della scuola: progetti didattici, materiali, giochi, uscite didattiche.

5stellineAttraverso questo modello le scuole di Perugia hanno privilegi e vantaggi che molte mense scolastiche italiane stanno progressivamente perdendo come:

1.qualità delle materie prime
2.menu che seguono la stagionalità delle verdure fresche
3.piatti a base di alimenti elaborati dalle cucine (non processati industrialmente)
4.alimenti provenienti dal territorio (KM0)
5.trasparenza, risparmio e investimenti a favore dei bambini e della scuola
6.bassa percentuale d’insolvenza

Questo modello virtuoso esiste anche in altre realtà, come, ad esempio, Macerata, e il Comune di Moruzzo.