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In occasione della presentazione della ricerca di Cittadinanzattiva sulle mense scolastiche, il 18 ottobre a  Roma, anche i genitori delle commissioni mensa hanno avuto l’opportunità di raccogliere dati ed esperienze sul campo da mettere a confronto con gli altri relatori delle 3 tavole rotonde.

Dalla ricerca di Cittadinanzattiva emerge un quadro sconfortante: a un bambino su tre non piace la mensa, uno su due dice che le porzioni non vanno bene, per le famiglie il costo della ristorazione è troppo caro (soprattutto al nord), c’è troppo rumore in refettorio e una realtà su quattro circa consuma il pasto in locali inadatti.
La regione più  cara è la sede dei principali operatori di ristorazione collettiva, l’Emilia Romagna. La città con il costo più alto del servizio di ristorazione scolastica è Livorno, ma sappiamo che anche Torino non scherza sulle tariffe del pasto, che tra nord e sud ha un divario incredibile.

Di fronte a questa realtà presentata da Cittadinanzattiva il mondo della politica ha risposto esaltando l’importanza della mensa nel nostro Paese, mentre per gli operatori economici il servizio di refezione scolastica rappresenta un’eccellenza’, un modello per gli operatori stranieri.  Noi genitori, insieme a Cittadinanzattiva, abbiamo rappresentato un’altra prospettiva, quella che appartiene al vissuto delle famiglie.

La nostra redazione è intervenuta con una presentazione dal titolo, ‘Pasto da casa, nuovi scenari’ che ha spostato la dialettica su un piano meno teorico e più concreto.
Pubblichiamo la presentazione che mette a fuoco il punto di vista delle famiglie, la prospettiva di nuovi possibili scenari, ma anche le leve per fare risorgere la mensa scolastica attraverso un nuovo approccio e nuove regole.