Ogni giorno ‘mangiamo’ acqua attraverso il cibo. Il quantitativo di questa acqua varia in base alla tipologia di alimento che assumiamo. Quello che ci interessa sottolineare però, è quanta acqua viene consumata per produrre ogni tipologia di cibo. Ci sono alimenti idrovori, come l’avocado e cibi che invece richiedono molta meno acqua per essere prodotti. Il pomodoro, per esempio, utilizza un decimo della risorsa idrica impiegata per l’avocado la cui produzione sta togliendo risorse idriche alla popolazione del Sud America.

QUANTA ACQUA C’E’ NELLA PIZZA?
La pizza, sembra incredibile, ma è piena di acqua: l’impasto della pizza è al 50-60% acqua! Per amalgamare bene la farina è necessaria l’acqua e se non ne usiamo abbastanza la pizza brucerà! Tra gli ingredienti c’è anche la passata di pomodoro che è per il 93% acqua! Per non parlare della mozzarella che contiene il 55% di acqua.

L’ACQUA VIRTUALE
Quello che ci interessa scoprire è l’acqua “virtuale” cioè è il volume totale di acqua utilizzata produrre un alimento o un altro bene.
Vediamo alcune quantità di acqua “virtuale” nascoste dietro al alcuni alimenti:

1 hamburger: circa 2.500 litri di acqua
1 litro di latte: circa 1.000 litri di acqua
1 litro di succo di mela: circa 950 litri di acqua
1 bicchiere di succo d’arancia (200ml): circa 190 litri di acqua
1 bicchiere di vino (125ml): circa 120 litri di acqua
1 bicchiere di birra (125ml): circa 75 litri di acqua
1 tazza di tè (250 ml): circa 30 litri di acqua (per il
quantità necessaria per produrre una bustina di tè)
1 tazza di caffè (125 ml, utilizzando 7 grammi di caffè): circa
150 litri di acqua (per produrre 1kg di caffè tostato sono necessari circa 21.000 litri di acqua)
1 mela: circa 70 litri di acqua

QUANTA ACQUA IN:
1 kg di legumi: circa 3.000 litri di acqua
1 kg di riso: circa 2.500 litri di acqua
1 kg di agrumi: circa 2.000 litri di acqua
1 kg di mais: circa 1.700 litri di acqua
1 kg di orzo: circa 1.200 litri di acqua
1 kg di grano: circa 800 litri di acqua
1 kg di patate: circa 500 litri di acqua

QUALE FUTURO PER L’ACQUA?
Oggi sono 7miliardi di noi sul pianeta e, secondo le aspettative, saremo 10 miliardi entro il 2050, esattamente 10 volte più di noi rispetto a 200 anni fa (nel 1850 c’era “solo” 1 miliardo). Considerando che nel secolo scorso in tutto Paesi “sviluppati” il consumo di acqua per persona è aumentato drammaticamente (da due a dieci volte a persona), che fine faranno le riserve di acqua dolce tra 50 o 100 anni se continuiamo a questo ritmo?
Per dare un futuro alle future generazioni dobbiamo impegnarci in qualità di consumatori a fare scelte alimentari sostenibili promuovendo cibi prodotti con un basso consumo di acqua e cibi prodotti senza inquinarla.

Anche scegliere di acquistare cibo dai piccoli agricoltori biologici, in contrapposizione alle monocolture dell’agricoltura industriale è un modo per privilegiare una coltura più sostenibile a tutela della fertilità dei suoli e della qualità delle acque.