Il menu scolastico di Civitanova non piace ai genitori. Non è un novità perché da anni i genitori contestano la qualità della dieta e la quantità di scarti in mensa, ma questa volta, dati alla mano, le famiglie chiedono la svolta. I dati arrivano da un’indagine, i cui risultati sono stati pubblicati l’11 di gennaio, che dimostra il giudizio negativo delle famiglie che bocciano la mensa di Civitanova.
L’indagine è stata svolta attraverso un sondaggio realizzato dal 1 al 31 dicembre scorso a cui hanno partecipato 175 genitori, che rappresentano circa il 14,5% dei bambini iscritti al servizio di refezione del Comune di Civitanova Marche. ‘Un campione statistico più che rappresentativo’ citano i promotori del sondaggio Insieme cambiamo la mensa, un comitato spontaneo di genitori che mira alla qualità del pasto a scuola.

LE CRITICITA’ EMERSE DAL SONDAGGIO
I dati in sintesi confermano quanto già la nostra indagine ha rilevato attraverso la classifica dei menu scolastici che vede Civitanova posizionata in fondo alla classifica, al 46° posto del 5° rating di Foodinsider 2019/2020. Un dato che rileva un forte squilibrio della dieta, in particolar modo per un apporto esagerato di carni, soprattutto rosse, e salumi, in netto contrasto con le raccomandazioni dell’OMS che classificano le carni rosse nel gruppo 2 degli alimenti probabilmente cancerogeni e le carni conservate (i salumi) nel gruppo 1 degli alimenti sicuramente cancerogeni.
Questa stessa criticità emerge dal sondaggio dei genitori che confermano la percezione di un’“eccessiva presenza di piatti a base di carne e salumi”, a cui si abbina la conseguente “mancanza di piatti a base di legumi”, ma anche l’“eccessiva presenza di piatti a base di sugo di pomodoro” aspetti che confluiscono in un drammatico “scarso gradimento dei bambini” che raggiunge il 70% di risposte.


IL BIO NON C’ENTRA CON L’EQUILIBRIO DELLA DIETA E LA BONTA’
Il Comune ha sempre risposto alle critiche dichiarando l’impegno verso una maggiore presenza di prodotti biologici, che c’è stata, ma che non ha nulla a che vedere con l’equilibrio della dieta e la capacità delle cucine di elaborare un pasto buono e sano.
Sta al dietista o nutrizionista elaborare il menu e sta alla competenza dei cuochi preparare piatti appetitosi di cui l’Amministrazione dovrebbe (come richiesto dal Decreto dei CAM – Criteri Ambientali Minimi – che disciplina la mensa scolastica) monitorare il gradimento quantificando gli scarti ad ogni pasto. In questo modo la normativa stabilisce le modalità per controllare e migliorare il gradimento dei pasti e con esso aumentare il consenso dei genitori rispetto ad un servizio così importante che ha a che fare con la salute dei figli.

CONTROLLO? UNA QUESTIONE DI GOVERNANCE
La “mancanza di informazioni in merito alle attività di controllo del servizio”, come sottolineano i genitori attraverso il sondaggio, conferma il fatto che ‘qualità e controllo’ sia un binomio inscindibile. E’ quanto emerge chiaramente dalla nostra indagine che dimostra come la qualità della mensa sia il frutto di una governance attenta, puntuale ed efficace dell’Amministrazione.
Ci sono governance attente come quella diretta di Macerata con i propri cuochi dipendenti del Comune, oppure come quella di Cremona che ha scelto una governance mista con cuochi dipendenti coadiuvati da una società esterna, o quella di Perugia dove il servizio è delegato ad una società esterna ma con una governance partecipata tra Amministrazione e associazione dei genitori che scelgono e controllano assieme la mensa.

UN CONTRIBUTO GRATUITO AL COMUNE PER FARE UN PASSO IN AVANTI
I genitori hanno offerto il risultato di un’indagine che generalmente gli istituti italiani di ricerche di mercato e sondaggi di opinione fanno pagare a caro prezzo al committente. Ora sta all’Amministrazione rispondere, non denigrando chi fa l’indagine, ma raccogliendo questa risorsa come un contributo importante per allineare i menu alle linee guida di un’alimentazione sana, attrezzando le cucine e formando i cuochi a preparare piatti sani e graditi ai bambini.

IL RUOLO DELL’AZIENDA SANITARIA LOCALE
Rimane il dubbio di quale sia il coinvolgimento del Sian nell’elaborazione dei menu di Civitanova Marche. E’ infatti il Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell’ATS o ASL o ASUR, come si chiamano nei diversi territori, che segue tutte le mense scolastiche, comprese quelle private, all’interno dei Comuni. Un ruolo importante di controllo e garanzia che deve essere coinvolto per la definizione della dieta o per l’approvazione dei menu

RECUPERARE LA FIDUCIA E LA QUALITA’
La mensa scolastica non è solo riempire la pancia dei bambini a scuola, ma rappresenta un momento carico di significato e valori per il futuro dei nostri figli: imparano a gustare cibi che contribuiscono ad alimentare il sistema immunitario o a deprivarlo di fattori protettivi, imparano a conoscere nuovi sapori e a plasmare il gusto su cibi sani o alimenti poveri condizionando le scelte alimentari per il resto della vita. Quello che mangiano i bambini a scuola è un investimento sulla salute di oggi e di domani. Per i genitori affidare l’alimentazione dei propri figli a chi si occupa del loro pranzo a scuola è un atto di fiducia che non si può rompere, ma si deve alimentare ogni giorno non solo con cibi biologici, ma anche con piatti gradevoli e un menu equilibrato.