L’ Istituto agrario Bonfantini di Novara ha avviato dall’anno scolastico 2019/20 un modello sperimentale di scuola sostenibile e innovativa ispirata ai principi e agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 (Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile). Si tratta di un nuovo percorso sperimentale che coinvolge alcune classi e rimodula la didattica a scuola in chiave più sostenibile. Uno di questi obiettivi mira alla promozione di una buona educazione alimentare volta ad aumentare il benessere studentesco. Le iniziative avviate in questo senso offrono la possibilità di una pausa e un pasto regolare tutti i giorni alla stessa ora e con alimenti più salutari rispetto a quelli fruiti solitamente; la creazione di una regolarità nelle abitudini alimentari per una migliore gestione delle energie psicofisiche e un maggiore rendimento giornaliero; l’attivazione di percorsi didattici e progetti interdisciplinari volti alla sensibilizzazione e alla creazione di modelli di consumo consapevole e sostenibile.

RIPENSARE LA DIDATTICA ATTRAVERSO IL CIBO
Il cambiamento ha riguardato la rimodulazione dei tempi scolastici e della qualità dell’offerta alimentare a scuola, prima pressoché assente e limitata agli snack ipercalorici delle macchinette. L’ attività didattica è stata pianificata in tre fasce orarie intervallate da altrettanti momenti di pausa, di cui due più brevi ed una più lunga. Durante l’intervallo lungo che va dalle ore 12.55 alle ore 13.25,  gli alunni hanno la possibilità di consumare un pasto equilibrato fornito da una società di catering, individuata dopo un severo screening ed aggiudicataria del bando indetto dalla scuola.

REGOLARITA’, QUALITA’ E SOSTENIBILITA’ DEI PASTI
I pasti sono consumati  in contenitori riciclabili e compostabili monouso per evitare produzione di rifiuti non recuperabili e anche per questo obiettivo ai ragazzi è stata omaggiata una borraccia riutilizzabile per orientarli verso soluzioni ”plastic free”.
La pausa ristoro, così concepita, permette agli studenti di consumare il pasto, dal lunedì al giovedì, sempre alla stessa ora innescando una regolarità alimentare che li proietta ad un maggior benessere personale.

VENDING SANO E SOSTENIBILE
Per rafforzare la promozione di una cultura alimentare sana e sostenibile è stata indetta una nuova gara per poter disporre di macchinette del caffè, merendine e bevande più sane e a basso impatto ambientale.
In questo modo l’Istituto agrario si è dotato di nuovi apparecchi che offrono una maggiore scelta di prodotti di qualità insieme ad un erogatore d’acqua microfiltrata per promuovere l’impiego delle borracce piuttosto che l’acquisto di bottigliette di plastica o soft drink alcuni dei quali restano, ma ad un costo leggermente maggiorato. L’idea della scuola, infatti, non è quella di imporre le scelte alimentari corrette, ma di accompagnare il cambiamento attraverso un percorso educativo nel tempo. Non poteva mancare in questa chiave sostenibile la presenza di un ecologico compattatore per riciclare e guadagnare dal recupero della plastica.

LA SCUOLA E LA DIDATTICA ISPIRATA ALL’AGENDA 2030
Secondo il Dirigente Scolastico Vincenzo Zappa :”Un istituto agrario deve essere in prima linea a raccogliere la sfida e la promessa per il futuro dei nostri giovani e la nostra scuola si sta muovendo in tal senso a partire da queste piccole realtà per passare attraverso la didattica, la sensibilizzazione sui temi ambientali e un nuovo modo di concepire il tempo scuola. Ci si riferisce in particolare alla sperimentazione Agenda 2030 che riguarda tre classi prime dell’istituto“.

MISURARE I RISULTATI
Il progetto prevede di misurare i risultati nell’arco del triennio mettendo a confronto una serie di dati qualitativi e quantitativi raccolti dalla scuola in questo lasso di tempo mettendo a confronto le informazioni relative alle classi sperimentali e quelle tradizionali al fine di verificare e ottimizzare il
modello di scuola a cui tendere.