scheda JesiAnche quest’anno Jesi ha partecipato all’indagine di foodinsider sulle mense scolastiche, basata sul rispetto dei parametri delle linee guida nazionali sulla ristorazione scolastica e delle raccomandazioni dell’OMS; anche quest’anno il menù scolastico proposto nelle mense jesine è nella “top ten” dei migliori menù scolastici d’Italia. Non siamo primi come l’anno scorso, ma il nostro punteggio è migliorato, segno che il lavoro che stiamo facendo sta andando nella giusta direzione ed è questo che ci interessa.

I nostri numeri in sintesi: circa 1.600 pasti giornalieri; 3 cucine di cui una centralizzata e due all’interno di nidi comunali; una Commissione Mensa attiva dal 2012 formata da una cinquantina tra genitori e insegnanti; una decina di incontri annuali verbalizzati tra rappresentanti della CM, società comunale responsabile del servizio, ditta appaltatrice, capo cuoco e nutrizionisti; un monitoraggio tramite controlli/ispezioni/segnalazioni pari a circa il 30% dei giorni di erogazione del servizio.

In particolare, la nostra Commissione Mensa, dotata di un proprio regolamento, può effettuare controlli senza preavviso presso le scuole, il centro cottura e il magazzino, verificando l’andamento generale del servizio, ma anche proponendo interventi migliorativi.

La CM gestisce un proprio sito aggiornato in tempo reale http://jesimangia.blogspot.it/, concepito ed organizzato per permettere la più ampia diffusione delle informazioni inerenti il servizio, nel quale è possibile consultare le ispezioni e segnalazioni, i dati di gradimento, i principali documenti di riferimento (come regolamenti, verbali, moduli dei controlli, articoli di giornale, ecc.), ma anche strumenti operativi come il mini corso di formazione per commissari mensa. Allo stesso tempo, siamo connessi alle altre CM nazionali tramite un costante scambio di esperienze e documentazione.

I punti di forza del nostro menù sono: presenza di alimenti bio (100% di frutta, verdura, legumi, cereali, farina, biscotti, fette biscottate, uova, confettura, pasta, carne, formaggi, olio extravergine d’oliva), introduzione di pasta semi-integrale, incremento delle porzioni e varietà di legumi (6 al mese con 4 varietà) e cereali (5 tipi diversi al mese), riduzione della presenza di insaccati e carni rosse a favore della carne bianca (4 volte al mese), almeno un primo piatto settimanale con verdura di stagione, merende a base di frutta fresca, somministrazione ormai quasi esclusiva di pesce fresco locale (circa 4 volte al mese). Un grande successo è stato l’introduzione a merenda di pane e marmellata e pane e olio; abbiamo provato ad introdurre la mousse di frutta a merenda, le verdure crude come antipasto, il piatto unico a base di pasta fresca come ravioli e tortellini, alcuni tipi di pesce azzurro come le sarde, ma forse è ancora presto. Ci riproveremo.

Le problematiche ricorrenti che emergono dai controlli di genitori e insegnanti e dal rilevamento quotidiano da parte delle sporzionatrici, sono principalmente riconducibili al gradimento, alle quantità, alla puntualità, al comportamento dell’utenza e degli operatori; caratteristiche comuni a molte altre realtà, legate alla gestione ed organizzazione di un servizio così complesso come la ristorazione scolastica.

I nostri obiettivi a breve e lungo termine sono, oltre al monitoraggio continuo del gradimento e del servizio, la diversificazione delle grammature per i bambini della primaria, una maggior varietà degli spuntini di metà mattinata, l’aggiornamento a livello informativo e prestazionale della Carta del Servizio, l’avvio di un programma di educazione alimentare rivolto non solo ai bambini, ma anche a genitori e insegnanti, la condivisione del prossimo contratto di appalto.

Alla luce della nostra esperienza, ci piace tuttavia pensare che l’ingrediente più importante del nostro menù sia il gioco di squadra tra tutti i soggetti interessati e coinvolti (utenza, ditta erogatrice, società gestrice del servizio, Asur) costruito attraverso il controllo, il confronto e l’informazione. E’ un risultato che abbiamo ottenuto anche attraverso scontri duri, ma sempre costruttivi. E andiamo avanti…

di Maria Cristina Borocci, vice-presidente della Commissione Mensa di Jesi (An)