A Montefano, in provincia di Macerata, un borgo di 3.500 persone che non ha neanche una trattoria in paese, da settembre ha inaugurato la cucina interna alla scuola e una mensa scolastica espressa. Condizione che ha reso possibile il tempo pieno per i bambini dalla scuola elementare e media. Una rivoluzione che nasce dal coordinamento della Sindaca Angela Barbieri con la preside della scuola ma soprattutto dalla volontà del Comune di puntare su un pasto di qualità cotto e servito direttamente all’interno della scuola. ‘Un requisito imprescindibile‘ dice la Sindaca, ‘perché per noi la qualità del pasto dipende dagli ingredienti, che da noi sono tutti biologici, e dal fatto che il pasto sia preparato e servito nella cucina interna, per questo non abbiamo mai considerato l’opzione del pasto trasportato‘.

LA CUCINA INTERNA COME SCELTA RIVOLUZIONARIA
La rivoluzione a Montefano passa per la cucina interna alla scuola in netta controtendenza rispetto a quel processo di industrializzazione della mensa che mira a centralizzare la produzione dei pasti e a veicolarli nelle scuole anche distanti decine e decine di chilometri. Una scelta consapevole ma chiara di un’Amministrazione che ha scelto di investire sulla salute dei bambini e quindi sulla qualità del pasto.

BIOLOGICO E CUCINA COSTA MENO
Biologico e cucina interna fanno lievitare la tariffa pasto? Ecco la sorpresa: € 4.00 è il costo che i genitori dei bambini pagano per ogni pasto della mensa scolastica. Un valore decisamente inferiore rispetto alle tariffe nazionali che si attestano sui € 4,50 e i € 5.00.

LA SCELTA POLITICA DI INVESTIRE NELLA MENSA
Quale investimento è stato fatto per una cucina interna? ‘Abbiamo investito 90.000 euro e abbiamo dato lavoro anche a 4 persone del paese‘. Quindi non solo qualità del pasto, ma anche lavoro per il territorio in un’area che soffre di spopolamento… ‘Siamo partiti pensando alla qualità della mensa perché volevamo che i nostri studenti vivessero un momento conviviale del pasto scuola con tutti i valori che esso rappresenta sia a livello di salute che a livello sociale: inclusione, socializzazione, educazione alimentare. Ma ci siamo resi conto che la cucina interna alla scuola ha un grande potenziale che vorremmo sfruttare non solo per dare da mangiare agli studenti del nostro paese ma anche per riportare i giovani a Montefano. Abbiamo un po’ di idee in mente da sviluppare sfruttando la cucina interna alla scuola che speriamo di poter realizzare con il contributo della collettività.’

DALLA CUCINA ALLO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Ci sono tanti modi di pensare alla mensa scolastica: c’è chi pensa che sia necessaria per avere il tempo pieno e chi crede non solo al valore nutrizionale e sociale del pasto a scuola, ma aggiunge anche la possibilità di costruire una comunità del cibo attorno alla cucina della scuola.
In Germania, per esempio, alcune città utilizzano le cucine delle scuole per eventi di carattere pubblico, come la festa della polizia. A Bergamo la cucina della mensa scolastica produce cibo anche per la mensa dei poveri e lo fa anche nel periodo estivo, quando le scuole sono chiuse. La piccola realtà di Bagno a Ripoli vende prodotti di qualità della mensa alle famiglie, mentre a Caggiano sono i genitori a conferire i propri prodotti dell’orto alla cucina della mensa e ha pagare, quindi, una tariffa ridotta. Esempi straordinari di come si può sfruttare il valore della cucina della scuola legandola al territorio, prendendo e restituendo valore alla realtà locale a cui appartiene. Tra queste realtà possiamo già oggi annoverare Montefano tra le realtà che hanno il coraggio di investire sulla mensa come strumento di politica sociale ed economica.