27mag/17

Anoressia e abulimia nello Speciale TG1

I disturbi del comportamento legati all’alimentazione, questo l’argomento del reportage di Alessandro Gaeta in onda domenica 28 maggio alle 23,40 all’interno della rubrica SPECIALE TG1. Un tema caldo e in evoluzione che i genitori devono imparare a riconoscere.

Alessandro Gaeta, nel suo blog I veleni nel piatto (titolo che rimanda al suo reportage del gennaio 2016) introduce il tema dello speciale con qualche riflessione:

Cosa c’entrano i veleni nel piatto con i disturbi del comportamento alimentare? Apparentemente sembrerebbero fenomeni distinti, in realtà l’alimentazione dei giorni nostri (così ricca di veleni più o meno leciti), sempre più junk food ha di certo una relazione con la crescita dell’insorgenza dei disturbi psichiatrici legati al cibo.

Se è vero, come scrive l’antropologo Marino Niola, che “la ricerca del modello nutrizionale virtuoso” è “diventata la religione globale con il maggior numero di proseliti”, è evidente che se il cibo è così importante nella nostra società, di pari passo potrebbero per riflesso essere cresciuti anche coloro che con il cibo hanno un rapporto conflittuale.

Del resto le nostre preferenze a tavola, il nostro modo di alimentarsi, il cibo che mangiamo sono diventati un fatto identitario. E poiché la repulsione per il cibo di chi soffre di anoressia o viceversa l’attrazione incontrollata dei bulimici e dei malati di binge eating disorder sono anche un rifiuto della propria identità, ecco che i punti di contatto aumentano.

25mag/17

Formazione peer

Mamma guarda che schifezza il wurstel…” quando tua figlia adolescente ti costringe a vedere un video di uno youtuber fino in fondo che parla di junk food ai ragazzi, ti suona strano. “…da amico e non da scienziato e neanche nutrizionista vi consiglio di evitare tutti i cibi che contengono troppi ingredienti macinati e amalgamati insieme, perché se prendi una pillola e non sai cosa c’è dentro sei solo un cogl….“.


Si chiama formazione peer to peer o ‘educazione tra pari’ ed è la tecnica che l’ASL utilizza (ATS) per comunicare ai giovani per diffondere stili di vita salutari nella popolazione giovanile. Viene fatto un percorso di formazione di oltre 1000 studenti “peer”, dai 17-19enni, individuati quali punti di riferimento per i loro compagni di classe e da questo percorso educativo nascono iniziative che parlano il ‘linguaggio dei giovani': video, flashmob, danze.
healthPer ringraziare gli Educatori Pari per il loro impegno e per rinforzarne la motivazione ogni anno viene organizzato un evento che premia le scuole coinvolte in queste stesse attività. Il 9 maggio a Milano si è tenuto un evento, “HEALTH DANCE 2017 #danzadisalute”, che ha puntato sulla promozione del movimento come pratica di Promozione della Salute portando i ragazzi in piazza Duomo dove è stato fatto un  Flashmob tutti insieme guidato dai ragazzi peer.

Una modalità diversa ed efficace per comunicare ai giovani utilizzando il loro linguaggio e il loro canali.

18mag/17

Errori in mensa: che fare?

mensa scolastica-2La tensione nei rapporti con il personale all’interno delle aziende di ristorazione scolastica hanno prodotto numerosi disservizi in questo anno scolastico. A Bologna gli scioperi improvvisi del personale hanno causato gravi ritardi nella consegna dei pasti che hanno interessato circa 3000 bambini. I genitori denunciano ben 2.500 ritardi e 5.850 anticipi a fronte dei quali, il Comune ha sanzionato l’azienda con un centinaio di penali che l’Osservatorio dei commissari mensa di Bologna giudica insufficienti.

A Castel Maggiore e Castello D’Argile, (Bologna) sono invece i Sindaci a sottolineare come le tensione nei rapporti con il personale, che ancora alla fine dell’anno scolastico non hanno trovato soluzioni definitive, sono all’origine dei numerosi errori di gestione e incidenti vari. Anche l’ultimo sciopero del personale del 16 maggio ha visto un pasto d’emergenza con formaggino ‘non conforme‘ che ha causato l’ennesima protesta dei genitori.
In queste realtà l’Amministrazione si è spinta oltre le penali: i sindaci Belinda Gottardi (Castel Maggiore) e Michele Giovannini (Castel d’Argile) hanno comunicato di aver dato mandato ai propri legali per risolvere il contratto con Elior.
A monte delle mobilitazioni c’è una vertenza dei lavoratori Elior-Gemeaz che dura da più di un anno e riguarda, come spiega Silvia Pergola della Cisl ‘errori nelle buste paga, ferie decurtate e mancate sostituzioni del personale’.

Lo stato di agitazione del personale rimane, e, fintanto che non si risolveranno i problemi sindacali, le ricadute sul servizio restano imprevedibili. A Bologna però un passo avanti è stato fatto a favore delle famiglie: in occasione dello sciopero nazionale che ha coinvolto anche le mense scolastiche, il Comune ha decurtato il costo del pasto (31 marzo) che non è stato addebitato all’utenza.

 
17mag/17

Genova: Slowfish 18 maggio pesce a scuola

PESCE FRESCO NELLE SCUOLE, BUONE ESPERIENZE SUL TERRITORIO ITALIANO A CONFRONTO
slowfish
Slow Fish organizza, presso il porto antico di Genova, un evento di 4 giorni, dal 18 al 21 maggio, all’interno del quale si parlerà anche del pesce offerto nelle mense scolastiche. Un argomento ostico perché il pesce i bambini fanno fatica ad accettarlo. Proporre il pesce almeno una volta alla settimana, come stabiliscono le linee guida della ristorazione scolastica, è impresa ardua, soprattutto da quando le cucine nelle scuole non ci sono più, ma rimangono, in prevalenza, solo centri cucina industriali. Nei menu della mensa domina il bastoncino di pesce: tempo di elaborazione nullo, veloce da preparare, con un tasso di accettazione medio da parte dei bambini,(dipende dalla qualità del bastoncino!) che è già un ottimo risultato. Eppure ci sono realtà dove intorno al pesce vengono fatte iniziative di educazione alimentare, insegnando ai bambini a riconoscere le specie, la provenienza e i cicli di vita dei vari pesci che popolano il mare. Succede, per esempio a Bagno a Ripoli, dove il pesce, che spesso è fresco, viene portato in classe, mostrato ai bambini che assistono alla pulitura, per estrarre quelle parti che verranno utilizzate per essere cucinate con ricette semplici, ma sfiziose. Risultato? gradimento altissimo da parte degli alunni e pochissimi scarti.
A fare la differenza ci sono, soprattutto, le mense marchigiane che hanno aderito al progetto Pappa Fishmangia bene, cresci sano come un pesce” iniziativa cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del fondo europeo per la pesca. I Comuni che hanno aderito al progetto Pappa-fish hanno introdotto il pesce fresco dell’Adriatico nelle mense scolastiche accanto ad un percorso didattico per far scoprire le qualità del prodotto in maniera simpatica e divertente.


Un progetto, Pappa-fish, promosso dalla Regione Marche che ha riscosso successo e si è ampliato nel corso degli anni, portando risultati soprattutto grazie alla sinergia che si è creata tra i vari attori coinvolti amministrazioni, scuole, mense e filiera della pesca.
Tre gli aspetti fondamentali per far apprezzare il pesce: qualità e varietà del pesce (meglio se fresco), ricette semplici e gustose (fondamentale la capacità di cucinare e non di assemblare alimenti precotti delle cucine) e un’azione coordinata di educazione alimentare.

Di questo ed altro si parlerà il 18 maggio insieme a Slowfish e a quelle realtà italiane che hanno promosso iniziative per valorizzare la qualità del pesce con ottimi risultati in termini di accettazione da parte degli alunni. Interverranno al workshop di SlowFish per raccontare le proprie esperienze: Paolo Agostini, direttore della Fondazione Albert; Alessandro Venturi, presidente del Centro educazione del gusto di Prato; Gabriele Taddeo, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Sant’Olcese; Rosa Olivieri, sindaco di Ronco Scrivia; Paola Salvador, titolare dell’azienda PIT, Produttori Ittici Trevigiani (Treviso). L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

15mag/17

Mensa: back to the future

cucina_lamporecchioIn un Comune della provincia di Pistoia il Sindaco Alessio Torrigiani ha fatto una scelta rivoluzionaria: passare dall’estenalizzazione all’internalizzazione della mensa scolastica. Il che significa riprendere la governance della mensa nella preparazione dei pasti e nel controllo delle derrate. Risultato? i costi si sono
si sono ridotti del 30% per il Comune.

Prima, quando la mensa era esternalizzata,  la ditta di ristorazione collettiva si occupava della preparazione dei primi in un piccolo angolo cottura della scuola elementare, mentre i secondi venivano dal centro cottura esterno con un costo del singolo pasto molto elevato. Poi il Sindaco ha ordinato una ristrutturazione della cucina e riorganizzazione del servizio di cui ha ripreso il dominio.

Ora la mensa ‘internalizzata‘ prevede 3 cuochi alle dipendenze del Comune che preparano i pasti nella cucina ristrutturata e potenziata mentre ad una società esterna viene delegato il servizio di scodellamento, pulizia e trasporto. ‘La scelta di mantenere il controllo puntuale sull’acquisto delle derrate è stato uno degli obiettivi a garanzia della qualità dei cibi‘, spiega il Sindaco di Lamporecchio che sottolinea come sia fondamentale la verifica costante e precisa delle materie prime che sottintendono alla qualità della mensa scolastica, così come la definizione dei parametri qualitativi nei criteri di acquisto delle derrate che ‘nel nostro capitolato sono vincolati a prodotti esclusivamente nazionali e, dove possibile, a KM0, mentre è esplicitamente esclusa la provenienza di prodotti da zone a rischio

I benefici di questa rivoluzione sono stati condivisi con le famiglie che prima pagavano € 5.10 ora invece il costo pasto è sceso a € 4.50.

Per arrivare a questo risultato sono stati sostenuti dall’Amministrazione dei costi per l’ammodernamento della cucina ma, come sostiene l’Assessore, Emanuela BrunoOgni investimento sulla scuola rappresenta un passo importante verso il futuro“.
Le prossime azioni lungimiranti che prevede il Comune sono due: da una parte corsi di educazione alimentare che coinvolgano studenti e famiglie attraverso il supporto dell’ASL, dall’altra la definizione di accordi con Comuni vicini per predisporre appalti unici che consentano di ridurre i costi (non solo per le mense scolastiche).

Interessante assistere ad una strategia amministrativa in assoluta contro-tendenza che riprende il dominio della mensa scolastica, sia la gestione e che il controllo, delegando a società esterna solo i servizi di supporto, così come è confortante vedere che i vantaggi economici che ne derivano vengono condivisi con l’utenza.

12mag/17

Terni: stop al nuovo appalto mensa!?

guardia di finanzaTerni: i genitori chiedono di sospendere la procedura di assegnazione del nuovo servizio di refezione scolastica perché la mensa è uno di degli appalti oggetti dell’indagine Spada che ha portato all’arresto del Sindaco e dell’assessore ai Lavori pubblici. Secondo la Squadra Mobile e la Guardia di Finanza, il Sindaco e l’Assessore avrebbero «scritto bandi di gara su misura per alcune cooperative, alterando le norme alla base della libera concorrenza e le prescrizioni dell’Autorità nazionale anticorruzione».  La sospetta alterazione delle regole di mercato per favorire alcune coop sembra aver garantito una sorta di monopolio nel territorio ternano di alcuni servizi, tra i quali anche la mensa scolastica.
Il nuovo appalto per la refezione scolastica che vale più di 20.000.000 euro e prevede una durata di 7 anni, non può essere assegnato in un momento di massima incertezza per la funzione amministrativa, sostengono i genitori del Cosec (Comitato Servizi Educativi Comunali).
Troppi sono i sospetti di mala gestione del servizio di refezione scolastica che non consentono di procedere con un nuovo appalto che nasce da un contesto già molto opaco, affermano i genitori in un comunicato stampa: “la scoperta di un debito milionario nei confronti della R.T.I. Cns-All Foods e la “scomparsa” delle quote versate dall’utenza per l’a.s. 2014/2015, la mancanza di un appalto univoco e lo sperpero di risorse nell’acquisizione delle derrate per la gestione diretta, l’ampio superamento della soglia del 20% prevista per l’importo iniziale dell’appalto, a causa dell’assegnazione in corso di ulteriori 8 scuole”.
Troppe le cattive sorprese per procedere con il nuovo appalto.
Ecco perché il Cosec ritiene necessaria un immediata sospensiva al prosieguo della procedura di assegnazione del servizio di refezione scolastica, al fine di non intercorrere in ulteriori spiacevoli eventi a carico dell’amministrazione competente.
Ad oggi non ci sono notizie su come si procederà nell’assegnazione del nuovo appalto che dovrebbe dare avvio al servizio mensa per il prossimo anno scolastico.

 

 

 

 

11mag/17

Genitori ‘indigesti’ o consapevoli?

cm_giustiRisposta all’articolo MENSA E GENITORI INDIGESTI
(Corriere della Sera, 6 maggio 2017, di Isabella Bossi Fedrigotti)

Cara Isabella Bossi Fedrigotti,
i genitori che lei chiama ‘indigesti’ a Milano sono più di 2000 e sono quelli che spesso vanno in mensa ad assaggiare il cibo della refezione scolastica quello che lei definisce a base di ‘verdure insapori, patate mosce, carne pallida, pesce surgelato’, a cui dovremmo rassegnarci.
Molti genitori sono rimasti perplessi dalle parole del suo articolo del 6 maggio, tanto da innescare discussioni e interventi anche sui social.

Nasce spontaneo il desiderio di intervenire per darle una prospettiva diversa, quella dei genitori.

E’ evidente che il confronto tra la ‘grandiosa rassegna del food City‘ un evento di 8 giorni che celebra la politica del cibo di Milano rispetto alle contestazioni dei genitori per la qualità della mensa che tocca 65.000 bambini milanesi tutti i giorni è un parallelo che gioca su presupposti diversi: marketing vs salute. Così come affiancare la qualità della mensa al cibo ‘frettoloso’ che lo stile di vita impone alle famiglie milanesi è un po’ riduttivo e, forse non riguarda tutti, dal momento che si sta diffondendo una consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione per la salute, sia a casa che a scuola. Ma soprattutto la mensa scolastica, ha un ruolo diverso da quello di riprodurre le abitudini della realtà alimentare moderna, come sembra voler esprimere lei nell’articolo.

La mensa scolastica nasce non solo per riempire la pancia dei bambini, ma esprime valori nutrizionali ed educativi. Una mensa deve insegnare ad acquisire corrette abitudini alimentari, a sperimentare nuovi sapori, a riconoscere i cibi attraverso il gusto e il profumo, la loro stagionalità, imparare ad autoregolarsi nella quantità di cibo da assumere, ma anche condividere il piacere e le regole dello stare insieme a tavola. Aspetti spesso disattesi in molte mense italiane.

Una mensa che non è in grado di insegnare a riconoscere il gusto del cibo che si mangia (le polpette!), può essere educativa? Se dà da mangiare la stessa verdura, come le zucchine, tutto l’anno, come può insegnare la ciclicità del tempo, il senso delle stagioni. Se i bambini escono da scuola abbuffandosi di merenda, pregiudicando il consumo della cena, i genitori hanno il dovere di capirne le ragioni, o no? Se è pur vero che ci sono genitori che hanno poco tempo per cucinare la cena, proprio per questo, confidano almeno nella qualità del pasto a scuola.

La scuola deve tornare ad insegnare la bellezza e la bontà del cibo, il gusto dei sapori, il profumo dei cibi che i bambini si porteranno nella memoria e assoceranno per tutta la vita ai momenti dell’età scolare. Ecco cosa rimarrà ai futuri cittadini di Milano: il ricordo del profumo della mensa. Una memoria che vorremmo associassero a momenti di piacere e condivisione, ma sarà veramente così?
Claudia Paltrinieri
Commissione mensa S.S. Trinità

10mag/17

Esonero mensa

pasto mistoMolti genitori ci chiedono come si fa ad essere esonerati dalla mensa per poter scegliere il pasto da casa. Abbiamo deciso di raccogliere i documenti di riferimenti che sono stati elaborati dall’Osservatorio dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte in tema di ‘pasto da casa‘ e da altri enti che hanno definito gli aspetti organizzativi che sottintendono questa opzione di scelta per il pasto a scuola.
Per richiedere l’esonero dalla mensa è necessario che la scuola del vostro Comune abbia recepito le indicazione della Circolare del Miur nr.348 del 3 marzo strutturandosi al proprio interno con un’organizzazione che consenta il consumo misto del pasto in refettorio. Le scuole, seguendo le indicazioni del Ministero, devono aver individuato le soluzioni idonee a garantire la fruizione del pasto domestico e l’erogazione del servizio mensa assicurando la tutela delle condizioni igienico sanitarie e il diritto alla salute. Questo significa, sostanzialmente, adottare le stesse precauzioni messe già in atto per la somministrazione delle diete.
In questa pagina si trovano: due modelli di documento utilizzati per richiedere l’esonero dal servizio di refezione scolastica (quello prodotto dall’USR della Lombardia e la richiesta di esonero e diffida elaborata dall’avv. Giorgio Vecchione) insieme ai documenti elaborati dall’Osservatorio a sostegno del processo organizzativo all’interno delle scuole.
Abbiamo risposto alle sollecitazioni dei genitori mettendo a disposizione documenti e competenze sul tema del ‘pasto da casa‘ con la speranza che questa fase critica, che vede molti utenti allontanarsi dal servizio di refezione scolastica, sia transitoria e di stimolo per le Amministrazioni a fare meglio. Siamo sicuri che la concorrenza dei genitori rappresenti una sfida per i Comuni a trovare modelli di refezione scolastica buoni, etici e sostenibili, come già stanno intraprendendo alcune realtà, dove invece gli utenti della mensa scolastica aumentano.

09mag/17

Sam Kass a Milano: uno chef che sogna cibo buono e sostenibile a scuola

SamKassSarà Barack Obama, l’ex presidente degli Stati Uniti, l’ospite d’onore di Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, oggi a Milano, ma insieme a lui ci sarà anche Sam Kass chef della famiglia Obama. Chiamarlo Chef è riduttivo. Sam Kiss è stato, soprattutto, Senior Policy Advisor for Nutrition per la politica alimentare di Obama, e direttore esecutivo della First Lady per la campagna Let’s Move!  Sam è una risorsa incredibile a disposizione dei coniugi Obama che hanno fatto del cibo della sana alimentazione uno degli obiettivi della politica americana grazie anche al suo supporto. Cibo sano e sostenibile per il pianeta: è il sogno di Sam che ha lavorato a sostegno della politica alimentare di Obama con l’obiettivo di crescere una generazione di bambini americani più sani e in forma nel rispetto del pianeta.
Sam Kass si è occupato di alimentazione e obesità due temi spesso connessi alla povertà economica e al degrado sociale. Nel suo intervento, in uno dei TED Talks dal titolo Volete insegnare bene ai ragazzi? nutriteli bene, racconta un esempio significativo di come l’aver cambiato lo stile alimentare di un paese abbia condizionato la qualità di vita della sua gente e anche i risultati sportivi. Un cambiamento che è stato intrapreso da una donna che ha voluto trasformare radicalmente la qualità della mensa nella  Contea di Burke
a Waynesboro, in Georgia con risultati straordinari.

[…] La Contea di Burke è una delle zone più povere nel quinto stato più povero del paese, e quasi il 100% degli studenti di Donna vivono sotto la soglia di povertà. Qualche hanno fa, decise di approfittare dei nuovi standard che si stavano imponendo, e rivedere gli standard alimentari. Migliorò e aggiunse frutta, verdura e cereali integrali. Serviva la colazione in classe a tutti gli alunni. E iniziò un programma per il pranzo. Perché? Molti dei suoi ragazzi non pranzavano quando tornavano a casa.

E i ragazzi come hanno reagito? Beh, loro amano il cibo. Apprezzarono gli alimenti sani, e il fatto di non essere affamati. Ma il più grande fan di Donna arrivò da un posto inaspettato. Si chiamava Eric Parker, ed era l’allenatore della squadra di football dei Burke County Bears. Coach Parker aveva allenato squadre mediocri per molti anni. I Bears spesso arrivavano a metà classifica – una gran delusione in uno stato così amante del football negli Stati Uniti. Nell’anno in cui Donna cambiò il menù, i Bears non solo vinsero la loro divisione ma anche il campionato di stato, battendo i Peach County Trojans 28-14. E Coach Parker, diede il merito della vittoria a Donna Martin. Diamo ai nostri ragazzi i nutrimenti essenziali e loro cresceranno. E non dipende solo dalle Cheryl Barbaras e Donna Martin del mondo. Dipende da noi. Dare ai nostri figli la giusta alimentazione è solo il punto d’inizio. Abbiamo creato un modello per affrontare i problemi più impellenti che abbiamo. Se ci prefissiamo il semplice obiettivo di alimentarci correttamente, vedremo un mondo più sicuro e stabile; potremo aumentare significativamente la nostra produttività; possiamo trasformare la nostra tutela per la salute e possiamo guardare lontano assicurando che la Terra possa nutrire le generazioni future. Il cibo è un campo in cui i nostri sforzi possono avere un grande impatto.

Quindi chiediamoci: qual è la domanda giusta? Cosa succederà se ci alimentiamo con cibo più nutriente e coltivato in modo sostenibile? Quale sarà il risultato? Cheryl Barbara, Donna Martin, Coach Parker e i Burke County Bears – sanno la risposta.

07mag/17

Bergamo: la mensa dove gli iscritti aumentano

Mensa_BGMentre in tutta Italia si registra un’emorragia nelle mense scolastiche con un progressivo esodo dalla mensa, le realtà che funzionano vanno contro tendenza.
A Bergamo, per esempio, la mensa ha registrato un aumento del numero degli utenti: più 99 iscritti al servizio di refezione scolastica rispetto allo scorso anno. Sono 5.348 le famiglie bergamasche che hanno scelto il servizio di refezione scolastica con un trend di crescita decisamente anacronistico visto i tempi.
Le ragioni si trovano nelle due principali leve che spingono a fidelizzare e incrementare il servizio: la qualità e il costo.
Il menu di Bergamo, infatti dallo scorso anno ad oggi ha registrato un netto miglioramento nell’equilibrio della dieta, che il nostro Rating ha rilevato passando dal 13° posto, nella classifica dello scorso anno, al 6° posto quest’anno con 121 punti, dentro la fascia dei menu valutati ‘buoni’. Ben 54 punti in più rispetto al menu dell’anno scolastico 2015/16. Un salto di qualità che va a braccetto con una politica di costi a favore delle famiglie grazie alle tariffe ridotte per coloro che hanno dichiarato un Isee basso.

Le novità non finiscono qui: il Comune e l’ASL di Bergamo stanno lavorando sul nuovo menu per il prossimo anno scolastico che presenterà due importanti novità: il recepimento delle indicazioni dell’OMS con l’eliminazione delle carni processate e conservate dal menu scolastico e la possibilità di avere una dieta vegana per chi ne farà richiesta.

Interessante registrare cambiamenti positivi in quei Comuni che sono capaci di adeguare il servizio alle esigenze delle famiglie senza dimenticare l’aspetto della qualità del cibo aggiornando la proposta dei menu scolastici.