15Giu/19

Posizionamento dei Comuni nel Rating sulla sostenibilità

Un dato chiaro che emerge dal 4° Rating dei menu scolastici è che un menu sano è anche sostenibile. La salute della dieta corrisponde alla salute del pianeta. I dati raccolti ci hanno permesso di mappare le realtà delle mense scolastiche per fasce di valore che identificano la qualità del pasto sulla base dei paramentri attinti dalle Raccomandazioni dell’OMS e IARC, le linee guida della ristorazione scolastica, il Green Public Procurement e il Decalogo contro lo spreco del Ministero della Salute.

La mappa dell’Italia, dove è stata rappresentato il posizionamento dei Comuni rispetto al punteggio ottenuto attraverso l’indagine del rating, restituisce la fotografia della disomogeneità della diffusione delle mense scolastiche che al sud sono poche e con un numero di pasti poco significativo.

Solo due menu risultano essere sostenibili: Fano e Cremona, anche se tutti i nove menu che rientrano nella fascia del ‘buono’ hanno molte peculiarità e adottano pratiche virtuose che li rendono a basso impatto ambientale.

Le mense certificate ‘Eccellenza’ bio
La maggioranza dei menu scolastici risultano all’interno della fascia ‘sufficiente’ con ampi margini di miglioramento sia per quanto attiene l’equilibrio della dieta che la sostenibilità del servizio mensa. Tra i vari temi che riguardano l’impatto ambientale la diffusione del biologico ha ancora molta strada da fare all’interno dei menu, anche se c’è già uno zoccolo duro di realtà come Perugia, Bologna, Firenze, Macerata, Pisa, Bari, Rimini, Matera, Massa Carrara che hanno ottenuto la certificazione di mense d’eccellenza per il biologico dal  Ministero delle Politiche Agricole (Decreto del 29 novembre 2018). A dispetto di realtà virtuose persistono menu che non recepiscono ancora le percentuali di biologico dettate dai CAM.

La carne rossa domina
L’ossessione per la carne rossa persiste in alcuni Comuni come Verona che non tiene conto né dell’impatto ambientale della carne rossa responsabile dell’emissione del 65% dei peggiori gas serra (ammonio), né delle Raccomandazioni dell’OMS (IARC) che la classifica nel gruppo due dei possibili cancerogeni e la carne rossa processata nel gruppo 1 dei cancerogeni.

La plastica nel packaging dei cibi
La plastica è quasi scomparsa come stoviglie ma domina come imballaggi del cibo. Questo penalizza tutte quelle realtà industriali che hanno abbattuto i costi del personale introducendo cibi processati come IV e V gamma, oppure i budini e yogurt come dessert, privilegiando alimenti già pronti al consumo ma che pagano un’impiego di plastica indiscriminato. Fa eccezione Bologna al cui capitolato hanno contribuito i genitori delle commissioni mensa dove si trova solo la patata di IV gamma. Perugia e Trieste invece privilegiano alimenti freschi a parte qualche prodotto surgelato.

Le porzioni e lo spreco
Il tema degli scarti misura aspetti qualitativi rivolti alle azioni che hanno avviato i Comuni per prevenire o gestire lo scarto. Un argomento molto ‘caldo’ su cui il Ministero della Salute è intervenuto con il Decalogo contro lo spreco che dà alcune indicazioni chiare su come bisognerebbe agire per evitare di produrne e come gestirlo. A nostro avviso un aspetto su cui bisognerebbe lavorare è la porzione. Il fatto di avere porzioni standard dalla prima alla quinta determina sprechi sicuri per i bambini della prima e seconda. Bergamo, invece, ha introdotto in via sperimentale la mezza porzione e questo le permette di avere un maggiore quantitativo di cibo edibile da rimettere in circolo. In una scuola di Chieti, invece, ai bambini sono tenuti a richiedere la porzione (piccola, media o normale) e a consumare tutto quello che hanno sul piatto, mentre il pane e la frutta che avanza la ritirano gli ‘economi’ che sono dei bambini incaricati a gestire questi cibi che il giorno dopo sono preparati dai bambini per la merenda di metà mattina. Un esempio di una buona pratica che educa i bambini al valore del cibo e al servizio.

Il pasto trasportato spreca di più
Chi avanza di più è chi ha il pasto trasportato. Questo quanto emerge dai dati di gradimento di chi ha sia cucina interna che pasto trasportato e dalle interviste che abbiamo realizzato per attingere informazioni dalle esperienze in atto sulla gestione degli scarti.

La mensa di qualità e il consenso politico
Ancora una volta il Rating dei menu dimostra che la mensa buona è quella che ha la cultura del buon cibo, che investe (non risparmia) sulla mensa perché ne riconosce il valore non solo sociale ma anche economico di sviluppo del territorio. La mensa non è un servizio accessorio dei Comuni ma è uno strumento di politica sociale ed economica che ha un ritorno in termini di consenso politico. Sarà un caso, (o forse no) ma i tre Comuni sul podio del 4° Rating dei menu sostenibili hanno appena affrontato le elezioni comunali e, in tutte le tre città, i Sindaci sono stati confermati.

Tutte le informazioni sul 4° Rating, la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati e la relativa presentazione sono disponibili a questo link.

13Giu/19

4° Rating pasto sostenibile: la Top Ten

Quest’anno l’osservatorio sui menu scolastici di Foodinsider misura la salute e la sostenibilità del pasto a scuola.
La metrica dell’indagine attinge ai parametri del  Green Public Procurement, e delle Linee di indirizzo contro lo spreco alimentare pubblicate dal Ministero della Salute insieme alle Raccomandazioni dell’OMS e dello IARC sui corretti stili alimentari.
A fronte dell’emergenza climate change in atto, anche la mensa scolastica, e con essa tutta la ristorazione collettiva, può e deve fare la sua parte. Il modo con cui i bambini mangiano a scuola può aumentare o ridurre quel 25% di emissioni di gas serra di cui è responsabile il sistema alimentare.

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07Giu/19

I diversi sguardi ai menu, del ns comitato scientifico

I menu si possono guardare da tante prospettive diverse e ognuna di queste esprime un valore imprescindibile della dieta. Abbiamo voluto mettere insieme i tanti sguardi diversi attraverso brevi testimonianze dei nostri professionisti del Comitato Scientifico di Foodinsider che ci aiutano a valorizzare aspetti dei menu che vanno colti al di là del nome della ricetta. Anna Villarini, biologa e nutrizionista che lavora come ricercatrice presso l’Istituto dei Tumori di Milano, nei menu cerca gli alimenti protettivi, quelli che sono risorse importanti per alimentare la salute dei bambini.

05Giu/19

Il nuovo appalto mensa di Roma: genitori contro la gara al ribasso

Petizione in corso su change.org

La gara al massimo ribasso prevista nel nuovo bando per la ristorazione scolastica di Roma ha innescato tensioni tra i genitori e preoccupazione tra i lavoratori. Costi sempre più ridotti mettono a rischio di licenziamento i lavoratori delle mense e la qualità dei pasti, sostengono sia i genitori che i sindacati. E’ in corso una petizione avviata dalle famiglie che rappresentano l’associazione GENIMA che raccoglie i genitori dei nidi e delle materne, per chiedere una mensa più sicura ed etica per tutti.

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25Mag/19

Festival dello sviluppo sostenibile, Roma, 29 maggio

Alle 14:00 del 29 maggio presso l’ Università Roma Tre, (Via Marconi 446) si terrà una tavola rotonda sul tema ‘cibo e sostenibilità: approcci e buone pratiche per nutrire la città, la società e l’ambiente’. Foodinsider parteciperà al dibattito portando le best practice della ristorazione scolastica e ospedaliera che si distinguono per menu sani e a basso impatto ambientale. Daremo qualche anticipazione dell’indagine di quest’anno sul ‘pasto sostenibile’ nelle mense scolastiche che presenteremo ufficialmente il 13 giugno presso la Camera dei Deputati a Roma.

Presenti alla tavola rotonda ricercatori, operatori ed esperti che lavorano sulla sostenibilità del cibo, dalle fasi della
produzione a quelle del recupero degli scarti alimentari, passando per le mense scolastiche, la distribuzione e l’accesso alle risorse.
Intervengono:
Carlo Patacconi – Agricoltura Nuova
Alfonso Pascale – Presidente CeSLAM
Maria Grazia Mammuccini – Federbio
Fabio Ciconte – Terra! Onlus
Fabio Bruni, Alessandro Varesano – Università Roma Tre
Carlo De Sanctis – Equoevento
Claudia Paltrinieri – FoodInsider
Fabrizio De Filippis – Università Roma Tre
Giampiero Mazzocchi – Rete Italiana Politiche Locali del Cibo
Lino Gentile – Sindaco Castel del Giudice
Ilaria Bussoni – Giornalista Deriveapprodi

L’ingresso è gratuito

22Mag/19

4° Rating dei menu: conferenza stampa alla Camera dei Deputati

Conferenza Stampa Foodinsider 13 giugno 2019 – Roma, Camera dei Deputati

Si terrà il 13 giugno alle 11.30 la presentazione del 4° Rating dei menu scolastici presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Interverranno l’Onorevole Rossella Muroni, Deputata Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Maurizio Mariani Direttore di Eating City, Claudia Paltrinieri Direttrice Foodinsider e Francesca Rocchi di Slow Food Italia.

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21Mag/19

Star bene in mensa, senza sprechi

Per gli insegnanti e i bambini la permanenza in mensa spesso è una fatica: refettori poco accoglienti, spazi affollati e tanto rumore. Eppure c’è chi riesce a rendere il momento del pranzo un’occasione per fare educazione lavorando sulla consapevolezza e il benessere.

Ad Asti c’è un maestro che prova a dare sempre nuovi stimoli ai bambini della sua classe e lo fa anche nel contesto della mensa scolastica. Si chiama Giampiero Monaca, un maestro che non molla mai e riesce a trasformare un limite, come i refettori rumorosi, in un’opportunità per ‘fare scuola’. La sua è una didattica che si ispira a Don Milani e alla Montessori: «Una scuola aperta, del fare, del sentire e dell’accoglienza» che mette i bambini al centro, li rende protagonisti nel trovare e proporre soluzioni e li trasforma in futuri cittadini critici e attivi. Si tratta di un metodo che rientra nel cosiddetto progetto ‘bimbisvegli’ di cui parla Giampiero Monaca quando racconta delle iniziative e soluzioni che studia insieme ai bambini per creare valore.

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14Mag/19

Si rinnova il Comitato Scientifico di Foodinsider

Uno chef stellato e un esperto della sicurezza alimentare e nutrizionale nella ristorazione collettiva entrano nel Comitato Scientifico di Foodinsider. Si tratta di Luca Marchini, uno dei rari chef che ha dedicato un po’ del suo tempo ed expertise alla ristorazione ospedaliera e scolastica. Con il progetto ‘chef in ospedale’ dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova ha avviato un processo di revisitazione dei piatti insieme ad una revisione dei menu operata dall’ASST della città, senza perdere d’occhio la mensa scolastica dove è intervenuto per cambiare la qualità delle ricette in una scuola di Modena. Luca Marchini è un bell’esempio di come una competenza di altissimo profilo si metta al servizio del sociale per condividere il piacere del cibo anche tra i malati e i bambini nella fase della crescita.
Straordinaria anche la prospettiva di Giulio Barocco, tecnico merceologo, tecnico della prevenzione, da anni dedicato all’integrazione della sicurezza alimentare e nutrizionale in ristorazione collettiva. Si tratta di un punto di vista innovativo che non guarda solo all’igiene dei piatti offerti nelle mense ma anche al loro effettivo apporto nutrizionale che dipende da diversi fattori: qualità delle materie prime e loro conservazione, processo di elaborazione dei piatti e tempo che intercorre tra fine cottura e il momento del consumo. Tante variabili che messe insieme possono fare la differenza tra un cibo morto e un cibo nutrizionalmente valido.

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19Apr/19

La Cassazione per il pasto da casa: fissata udienza

Il 2 luglio alle ore 10.00 è prevista l’udienza pubblica della Cassazione che è chiamata ad esprimersi sul pasto da casa. Entro 60 giorni le Sezioni Unite della Cassazione emetteranno una sentenza che avrà valore di legge che chiarirà in via definitiva la possibilità per le famiglie di poter scegliere tra le mensa e il pasto da casa. Quindi il prossimo anno scolastico si aprirà con qualche certezza in più sulla modalità del consumo del pranzo a scuola.

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