28Gen/16

Terni, 5 febbraio: Seminario sulla refezione scolastica

Terni_locandinaREFEZIONE SCOLASTICA
SCENARI A CONFRONTO, SOLUZIONI POSSIBILI
Venerdì 5 febbraio 2016 a Terni

Il seminario è stato un’occasione di confronto sulla realtà della mensa scolastica a livello nazionale. L’obiettivo degli organizzatori del seminario è stato quello di mettere a fattor comune l’esperienza di genitori ed esperti che vivono la complessità della mensa scolastica all’interno dei propri comuni, nel tentativo di individuare nuovi modelli etici e sostenibili della refezione scolastica.
L’iniziativa è stata promossa da Co.SEC.

27Gen/16

Polpette di pesce? No grazie!

NograziePrima la richiesta in massa della dieta in bianco per evitare la pizza, poi la stessa cosa, in un’altra scuola, per evitare le polpette. A Milano la mensa scolastica non ha pace. Ma sulle polpette si è espressa la Rappresentanza cittadina delle commissioni mensa con un comunicato stampa:
La Rappresentanza Cittadina delle Commissioni Mensa anche in questa sede ribadisce di NON aver MAI chiesto di introdurre le polpette di pesce al posto del pesce intero. In merito all’articolo apparso il 29 gennaio u.s. la RCCM torna a ribadire di aver sempre chiesto di eliminare le polpette di pesce, dichiarandosi da sempre totalmente contraria alle stesse, come dimostrato dalle slides presentate in occasione degli incontri istituzionali in tema di menù con Milano Ristorazione e Comune di Milano. Infatti negli incontri dei mesi scorsi con Milano Ristorazione e Comune di Milano abbiamo più volte chiesto di ridurre la presenza di alimenti lavorati (polpette sia di carne che di pesce) a favore di filetti interi e riconoscibili da parte dei bambini.
In merito alla questione pizza la stessa RCCM ha più volte segnalato l’inadeguatezza del prodotto e chiesto che i test sull’alimento e sul fornitore venissero fatti prima della somministrazione in mensa: i bambini non possono essere utilizzati come cavie.
Gli eventi di questi ultimi giorni dimostrano in maniera fin troppo palese che le richieste della rappresentanza – sollevate più e più volte ai tavoli di trattativa sul menù – di sostituire alcune pietanze considerate molto sgradite ai bambini, provenissero in realtà dall’utenza reale: le famiglie dei piccoli utenti del servizio di ristorazione, i bambini e le commissioni mensa.
Le nostre richieste di cambio menù per cibi sgraditi (per tipo di lavorazione del nuovo fornitore come nel caso della pizza o per loro stessa composizione come nel caso delle polpette) sono purtroppo rimaste senza alcun esito fino ad ora. Per non parlare delle non conformità compilate in argomento dai commissari.
Il 60% di gradimento del menù citato da MI.RI. non è un dato statisticamente valido, ma si basa su questionari somministrati ai bambini che partecipano all’indagine non in quanto campione significativo ma perché le loro insegnanti hanno deciso di aderire all’indagine su base volontaria. Urge un confronto immediato che eviti sprechi alimentari e restituisca un pasto completo, sano e gradito ai nostri bambini, anche nel rispetto della volontà espressa da tante famiglie milanesi, oramai esauste da un servizio pagato ma non adeguato alle aspettative.

A tal proposito rendiamo noto che per domenica 21 febbraio c.a. stiamo organizzando l’Assemblea Cittadina delle Commissioni Mensa di Milano, dalle h:15 alle h:18, presso l’Auditorium “Stefano Cerri” di Via Valvassori Peroni n.56 – Milano.

La RCCM
rapp.cm.mi@gmail.com
Rappresentanza Cittadina Commissioni Mensa Milano

27Gen/16

Perugia: Comunicato stampa del 21 gennaio 2016

genitori PerugiaIn data 21/1/2016 si è tenuta l’Assemblea dei genitori in materia di mense e servizi educativi, alla quale i genitori hanno partecipato in modo molto attivo ed appassionato riempendo la sala. Nel corso della riunione si è parlato di tutto ciò che sta accadendo riguardo alla mensa e delle iniziative dei genitori, dando ampio spazio agli interventi. In particolare, si è parlato di:

  • ricorso al TAR (le associazioni sono state ammesse al gratuito patrocinio e proprio oggi sono stati depositati i secondi motivi aggiunti)
  • portale web dei genitori www.genitoriperlemensepg.it, a cui è fondamentale che tutti si iscrivano e facciano le segnalazioni indispensabili per il monitoraggio del servizio,
  • acqua potabile
  • plastica, che è stata addirittura reintrodotta in almeno due scuole in sostituzione delle stoviglie in ceramica,
  • menù
  • controlli, in quanto oltre alla muffa nel pane e nello yogurt (che si è ripetuto di recente) e alle lische nel pesce, a seguito dei controlli ASL si è anche scoperto che il gestore in più di una scuola ha applicato grammature addirittura inferiori rispetto a quelle imposte.
  • tavolo paritetico, al quale l’assessore si sottrae, e di contributi alla didattica, fino ad oggi inesistenti.

E’ emerso un clima di generale malcontento per il servizio, tanto è vero che molti hanno detto di non voler pagare le rette. Di gran valore e supporto sono stati gli interventi del Dr. Venezi, Presidente della sezione ISDE di Perugia, e della Dr.ssa Simonetta Nanni, convivium leader della condotta Slow Food di Perugia, i quali hanno affermato che i genitori vanno inclusi realmente a partecipare nei processi decisionali che riguardino il “bene comune” del cibo e della salute dei propri figli e che il loro ruolo non vada ridotto a quello di meri controllori come invece sta accadendo. Hanno inoltre rilevato come sia “assurdo” che ancora esistano i piatti di plastica nelle mense scolastiche, in quanto pericolosi per la salubrità del cibo e perché estremamente diseducativi per i bambini oltrechè antiecologici, ribadendo la necessità di eliminarla immediatamente e del tutto dalle scuole. Hanno infine ribadito più volte il diritto dei bambini al cibo sano affinché imparino fin da piccoli a riconoscerlo. Alle incalzanti domande dei genitori sui conti, la didattica e la plastica, l’Assessore ha risposto che i costi si vedranno solo alla fine, che non esistono al momento contributi alla didattica e che per l’eliminazione della plastica bisognerà attendere una programmazione.

Le Associazioni dei genitori chiedono un impegno formale del Sindaco all’eliminazione immediata della plastica da tutte le scuole e l’impegno formale a valutare l’andamento del servizio entro il mese di marzo, affinché questo appalto non venga rinnovato il prossimo anno.

Comitato per le mense di Perugia
info@genitoriperlemensepg.it

 

 

27Gen/16

Nuove Linee guida USA: sì alle uova, no allo zucchero

Usa_guide_lineRivalutate le uova e diminuiti drasticamente gli zuccheri al 10% delle calorie giornaliere. Le nuove linee guida americane, che influenzano anche la composizione dei menu scolastici, rappresentano un difficile equilibrio tra la lobbi dell’industria alimentare e i consigli della commissione consultiva dei nutrizionisti. L’invito è a mangiare proteine che vengono più dal pesce, legumi, uova, latticini, carni magre, ma anche noci, senza mai affermare di ridurre il consumo della carne rossa e processata. Tutti d’accordo sull’aumento del consumo quotidiano di frutta e verdura, cereali integrali, mentre sul banco degli imputati, oltre allo zucchero ci sono i grassi saturi e il sodio che non dovrebbe superare i 2,3 grammi al giorno nei soggetti sani, e non più di 1,5 grammi negli ipertesi, no anche ad alimenti troppo raffinati. Raccomandazioni che si traducono in meno sale, meno grassi, privilegiando quelli vegetali, soprattutto basta con le bevande zuccherate perché con una sola lattina si può superare il limite giornaliero del 10% sulle 2000 calorie circa consigliate. Salvato il caffé che è ammesso anche con 3-5 tazzine al giorno.

Per approfondimenti ecco le Diary Guidelines 2015-2020 

26Gen/16

Miglior menu e ricette

menuA grande richiesta segnaliamo una settimana del menu scolastico che ha ottenuto il miglior punteggio all’interno del questionario Menu a punti. Si tratta del menu della scuola materna privata e convenzionata di Milano Il Giardino degli Elfi di cui sono consultabili e scaricabili anche le relative Ricette. Le dosi del ricettario sono per quattro persone.

 

 

18Gen/16

Veleni nel piatto, lo Speciale TG1 online

E’ già disponibile online lo Speciale TG1 dal titolo ‘I veleni nel piatto’ andato in onda ieri alle 23.25 su Rai1. Un interessante viaggio per scoprire tanti aspetti dell’alimentazione quotidiana a noi sconosciuti: come leggere le etichette dei prodotti, i rischi che si annidano nel pesce fresco, la pasta industriale con troppo glutine e quella siciliana a basso contenuto di glutine, le farine…

 

18Gen/16

Terni dice No al cibo trasportato e precotto

terniCome i genitori del Cosec (Comitato Servizi Educativi Comunali di Terni) anche i genitori del Comitato Commissari Mensa, di cui fanno parte alcune scuole di Terni, si battono per mantenere le cucine interne alle scuole.  Ecco il comunicato stampa che ci hanno inviato che spiega il sistema mensa della città e i rischi che si paventano con il nuovo appalto da rinnovare a breve.

Attualmente il servizio delle mense esistenti, dai nidi fino alle scuole secondarie di primo grado, è gestito con due modalità: diretta e indiretta. Laddove è diretta a cucinare sono cuoche comunali coadiuvate all’occorrenza da cuochi di ditte esterne. La conduzione indiretta, o “esternalizzata”, invece, prevede che la cucina sia gestita in toto dalla ditta appaltatrice fornendo personale e derrate alimentari. Solo alcune scuole, prive di cucine funzionanti, ricorrono ai pasti trasportati forniti dalla ditta che ora ha l’appalto.

Le mense dotate di cucina in loco riscuotono a Terni da sempre molti consensi, per contro, nel resto del territorio nazionale il trasportato sta evidenziando diverse problematiche che hanno indotto i genitori a chiedere a gran voce un ritorno al “passato”.
Dalle esperienze, purtroppo numerose, di questo tipologia di refezione in altre realtà italiane, appare evidente che, inseguendo la chimera di un contenimento dei costi di gestione, si ottiene in realtà un servizio di qualità scadente, in particolare perché:

– i pasti trasportati hanno minore appetibilità;
aumentano le criticità dal punto di vista igienico;
aumenta il rifiuto dei piatti da parte dei bambini e, quindi, aumenta lo spreco di cibo e diminuisce l’apporto nutrizionale;
– con l’uso di stoviglie e posate in plastica aumenta l’impatto dal punto di vista ambientale;
si perde la valenza educativa del pasto e la familiarità con la preparazione di esso.
Nel caso specifico della nostra città, l’ipotesi di smantellamento dal prossimo anno scolastico delle cucine in loco significherebbe oltretutto:

– la perdita dell’ottima abitudine di servire la frutta a metà mattina
– la perdita della possibilità di svolgere laboratori didattici sul tema dell’alimentazione;
– la perdita di posti di lavoro per personale qualificato;
– la dismissione di un patrimonio comunale di strutture e attrezzature ad oggi in piena efficienza;

Dal momento, pertanto, che è da ritenere di buon livello la qualità attuale della ristorazione scolastica e vista importanza educativa di una corretta alimentazione, è intenzione di questo Comitato costruire un dialogo con le istituzioni affinché con il nuovo appalto per la gestione del servizio di refezione non si passi ad una diversa tipologia di fornitura dei pasti che pregiudichi il risultato raggiunto.

Alle ipotesi paventate di cibo trasportato precotto o proveniente da uno o più centro di cottura per tutte le scuole del territorio, il Comitato dice NO!
In attesa della convocazione, così come promessoci, in Commissione Consiliare, questo Comitato è pronto ad intraprendere ogni iniziativa utile affinché il servizio di refezione scolastica venga reso ai bambini rispettandone il diritto alla salute e ad una alimentazione sana e di qualità. Invitiamo tutti, pertanto, ad affiancarci per difendere ciò che è e deve rimanere un vanto della nostra città.

Sarà capace l’Amministrazione di fare una scelta partecipata coinvolgendo tutti i comitati interessati al servizio mense? Farà come a Perugia, dove il Comune ha voltato le spalle ai genitori, o come a Bologna dove i genitori si sono seduti al tavolo di negoziazione e hanno ‘trattato” per avere una mensa migliore?

12Gen/16

La mensa di Milano nel servizio di Rai1

Abbiamo messo online anche noi, come altri centinaia di utenti facebook, il servizio sulla mensa di Milano andato in onda venerdì 8 dicembre su Tv7, rubrica del Tg1. Un servizio parte di un più ampio documentario sui rischi per la salute legati all’alimentazione che andrà in onda per Speciale Tg1 domenica 17 gennaio alle 23.15 circa (nella pagina Facebook si trovano già dei contenuti). In 8 minuti il giornalista racconta di come sia cambiato il servizio di mensa scolastica eliminando piatti riconoscibili e graditi ai bambini con alimenti processati industrialmente nel mega centro cucina di Sammartini. Si parla dell’ultimo bilancio da record di Milano Ristorazione che si è chiuso con ‘guadagni da quasi 1.800.000 euro, grazie anche ad un risparmio di 600.000 sull’acquisto di derrate alimentari. Si parla dei genitori commissari mensa e dei relativi organismi di rappresentanza ‘che dovrebbero incidere sulla qualità della refezione, ma nella realtà di fronte a parole d’ordine come risparmio ed efficienza sono costretti ad alzare le braccia’. 

Si vede il processo industriale della mensa scolastica milanese nel centro Sammartini dove le materie nobili, come il pesce, sono ‘diluite’ nelle polpette con patate e ricotta, si parla del pomodoro che arriva dalla Polonia, e dei mandarini che arrivano, a volte, in primavera. 

Non si parla del biologico, ma del cibo processato nel centro Sammartini che a detta del Presidente di Milano Ristorazione ‘ha prestazioni diverse’ da quello casalingo e che comunque tornare indietro è impossibile: ‘sarebbe molto costoso e irrealizzabile perché gli spazi non ci sono più‘.

Dopo la messa in onda del servizio abbiamo ricevuto diverse email, tra le quali quella di Francesca Rocchi, Vice Presidente Slow Food
di cui condividiamo un’estratto del messaggio: ‘
Ora abbiamo bisogno proprio di voi affinché tutti sappiano che si può fare: è veramente sconfortante sentire il commento della dirigente di Milano Ristorazione che afferma che sia impossibile. E’ possibile, lo sanno i genitori, lo sanno le insegnati, è ora che chi decide ne prenda atto. Un grazie molto sentito’.

08Gen/16

La mensa di Milano nello speciale TV7 su Rai1

intervistaIl tema delle mense scolastiche, dei costi alti, della qualità del servizio offerto, si parla venerdì 8 dicembre alle 23.00 su Tv7, rubrica del Tg1. Realizzato nell’ambito di un più ampio documentario sui rischi per la salute legati all’alimentazione che andrà in onda per Speciale Tg1 domenica 17 gennaio alle 23.15 circa. In questa pagina Facebook è possibile vedere l’intero  servizio andato in onda. Il tema sviluppato riguarda la mensa scolastica di Milano, dove oltre 80mila bambini dei nidi delle materne, elementari e medie mangiano i pasti preparati da Milano Ristorazione. Ne parliamo perché anche noi commissari mensa della redazione siamo stati intervistati. Abbiamo espresso le nostre perplessità sulla razionalizzazione dei costi a partire dall’accentramento della produzione di alcuni piatti a livello industriale  e dalla qualità degli alimenti:  materie nobili come il pesce diluite nelle polpette con patate e ricotta, pomodoro che arriva dalla Polonia, patate V gamma dall’Olanda e biologico quasi assente. Benché sul bilancio 2014 si parli della quota di biologico che passa dal 16% al 35%, di fatto ci sono sempre i soliti 8 piatti con qualcosa di biologico su un totale circa di 80 piatti distribuiti nell’arco del mese nel menù invernale delle scuole materne e primarie, mentre nei nidi NON sono biologici tutti gli alimenti base come: pasta, riso, crema di riso, tutti gli omogeneizzati, tutti i legumi, farine, polpa di frutta, carni, pesce, latte, uova, pesto, Parmigiano.

La strategia si legge sul bilancio: aumentare la capienza del Centro Cucina Sammartini incrementando la produzione di semilavorati, quindi cibo processato e polpette a go go, mentre le cucine interne alle scuole vengono progressivamente degradate a centri di rinvenimento dei piatti. Azioni efficaci che hanno prodotto utili pari a 1.770.000 a scapito, però, della qualità che noi genitori registriamo in netto calo.