16Feb/16

Milano: proteste vs minacce legali

braccio_ferroDopo la protesta della dieta in bianco di massa per evitare le polpette di pesce Milano Ristorazione incontra i genitori commissari mensa delle primarie servite dal centro cucina Sammartini, tra cui i genitori della Stoppani, protagonisti della contestazione. L’incontro avviene il 4 febbraio, lo stesso giorno in cui escono le statistiche di pappa-mi che da anni, in questo mese, restituisce l’andamento del menu invernale attraverso la rielaborazione dei dati delle ispezioni registrate sul sito. A commento dei dati sul sito si legge: ‘Alcuni dei piatti contestati dalle Commissioni Mensa, come ad esempio le polpette di merluzzo al pomodoro e le Crocchette con verdure risultano quasi totalmente rifiutate‘. Infatti polpette di pesce e crocchette di verdure ottengono la percentuale più bassa di gradimento tra tutti i secondi.

Milano Ristorazione risponde alle proteste dei genitori minacciando azioni legali. Lo fa contro i genitori della Scuola Stoppani che ha minacciato di denunciare per ‘interruzione e turbativa del servizio pubblico’, ma anche contro la Rai, per il servizio andato in onda su Rai1, come si legge nell’articolo di Giulietti, presidente di Fnsi, dal titolo Da quando è vietato condurre inchieste sull’alimentazione?

Una timida apertura comunque è stata manifestata a chiusura dell’incontro del 4 febbraio tra Milano Ristorazione e i commissari mensa: pur confermando che le polpette resteranno per tutto il menu invernale, forse, in futuro, qualcosa potrebbe cambiare.

15Feb/16

Nuovi scenari di mensa scolastica dall’Università di Perugia

panino_Da una parte c’è il tempo scuola da difendere, secondo le disposizioni del Decreto Ministeriale del 31/12/1983 che ha equiparato il ‘tempo mensa’ al ‘tempo scuola’, dall’altra c’è l’illegittimità del ‘provvedimento impositivo dell’onere contributivo [costo servizio mensa] in caso di ‘dichiarazione di non voler mai usufruire della mensa‘ come sancito dalla Corte di Cassazione e infine c’è la mozione 5Stelle per lasciare libertà sulla scelta ‘pasto da casa’ o ‘mensa scolastica’. Il pasto a scuola è un affare che si complica.

La realtà è che molte famiglie hanno difficoltà a sostenere i costi del servizio di refezione scolastica e le politiche sociali dei comuni non riescono a coprire tutte le emergenti povertà del nostro Paese. Ma c’è anche il progressivo degrado della refezione scolastica che fa pensare di preferire il pasto da casa piuttosto che il piatto della mensa, troppo spesso rifiutato per la qualità scadente. I Comuni sono troppo concentrati sui bilanci e sulla razionalizzazione dei costi, anche quello della refezione scolastica, e ne affidano la gestione agli operatori del settore che, con l’accentramento della produzione e il pasto trasportato, ne fanno un business. Spesso peggiora la qualità della refezione scolastica, a volte aumenta il costo e le famiglie si rifugiano nel panino.

Il pasto da casa, che fino ad oggi era brandito solo come minaccia per chiedere di migliorare la mensa, diventerà la prospettiva di un futuro non tanto lontano? Il rischio non sarà quello di portare nuove discriminazioni sociali all’interno della scuola?

In questa fase critica, di passaggio a nuovi equilibri, l’Università di Perugia sta studiando nuovi modelli di mense scolastiche considerando i diversi vincoli, i soggetti coinvolti e le diverse opzioni ammesse dall’ordinamento (italiano, anche alla luce della disciplina dell’UE).
Interessante il modello dove la Commissione mensa ha un ruolo attivo nel processo di gestione della mensa scolastica, così come avveniva fino allo scorso anno scolastico a Perugia e come avviene ancora in qualche scuola di Macerata.

In questo scenario la Commissione mensa partecipa nella formazione del capitolato e, più in generale, nel controllo della qualità della refezione scolastica, così come puo’ svolgere funzione di controllo sulle singole mense del territorio. Si tratta di un modello che i genitori di Bologna conoscono bene perché lo studio ha attinto anche dalla loro recente esperienza e dai loro risultati.
Sembrerebbe che con la partecipazione dei genitori aumenti la garanzia di qualità della mensa e il consenso su un servizio condiviso nella gestione di alcune mansioni. Si tratta di un modello possibile che dipende, però, dalla volontà politica ed amministrativa dell’Ente locale, sul quale ricade l’onere di predisporre adeguati strumenti regolamentari che permettano una fattiva collaborazione.

E’ possibile approfondire l’argomento e valutare le ipotesi studiate dal gruppo di lavoro dell’Università di Perugia consultando la pagina disponibile a questo link con accesso ai vari documenti elaborati.

15Feb/16

A Terni i genitori rilanciano

A Terni i genitori sono in trincea in difesa delle 36 cucine che sembrano minacciate da un pcosecrocesso di ‘razionalizzazione’ che il Comune ha messo in campo e che fa pensare alla prospettiva di un centro unico di produzione.
Il fronte si è aperto il 21 dicembre 2015 quando i genitori si sono presentati alla seduta del consiglio con un cartello riportante la scritta ‘No trasportato, sì cotto e mangiato’. Dalla bagarre di quel pomeriggio i genitori si conquistano la promessa dell’apertura di un tavolo paritetico attraverso il quale partecipare all’elaborazione del nuovo bando previsto a maggio; poi una lettera aperta del 15 gennaio 2016 il Sindaco assicura che “c’è la disponibilità dell’amministrazione ad ampliare il tavolo a cui compete affrontare le tematiche del mondo della scuola, coinvolgendo tutti i soggetti portatori di interesse e in primo luogo le rappresentanze dei genitori”.

La dialettica è continuata con l’Audizione del 04 febbraio presso la II° Commissione a cui sono stati invitati il Comitato Commissari Mense e il Comitato Servizi Educativi Comunali.  L’accordo raggiunto prevedeva la condivisione dei dati ufficiali relativi ai costi di servizio mensa (sia dei pasti cucinati in loco sia di quelli trasportati) e la garanzia dell’avvio a breve del “tavolo paritetico di partecipazione”.

I dati arrivano, ma i genitori li giudicano ‘insufficienti’ e anche il ‘tavolo paritetico’ non accenna a partire. Si riaccende la dialettica con una lettera Comunicazione urgente II° Commissione (1) che i genitori del Cosec (Commissione Servizi Educativi Comunali) recapitano l’11 febbraio a Francesco Filipponi Presidente della II° Commissione, Angelica Trenta Vicepresidente della II° Commissione, ai consiglieri componenti della II° Commissione, al Sindaco e ai membri della Giunta. Con questa lettera i genitori propongono un calendario di azioni da intraprendere su cui si misurerà la veridicità delle promesse dell’Amministrazione.

 

15Feb/16

‘Cambiamo la mensa’ in soccorso di Lamezia Terme

Lamezia_Terme-StemmaE’ nato il primo distaccamento del Coordinamento Cambiamo la mensa, presieduto dal dottor Franco Berrino, a Lamezia Terme. Un’iniziativa di un gruppo di genitori che in questo modo mira a migliorare la qualità dei pasti a scuola e sollecitare le istituzioni e gli operatori del settore ad adeguare le linee guida per la ristorazione scolastica alle raccomandazioni dell’OMS.

Si è aperto un confronto costruttivo che ha visto il coinvolgimento di molti genitori, insegnanti, medici, nutrizionisti, ma anche del fornitore del servizio di ristorazione scolastica. C’è molto da fare per migliorare la qualità della mensa a cominciare dalla costituzione delle commissioni mensa, riconosciute dal Regolamento, ma che ad oggi non sono ancora state costituite all’interno delle scuole. Aspettiamo aggiornamenti anche in questo senso.

Alcuni genitori ci hanno chiesto come possono aprire dei distaccamenti del Coordinamento Cambiamo la mensa all’interno dei loro comuni, pertanto mettiamo a disposizione di tutti l’email di riferimento per inoltrare la suddetta richiesta: coordinamento.cambiamolamensa@gmail.com.

03Feb/16

Milano, 21 febbraio, h.15.00 Assemblea cittadina cm

EAssemblea cittadina cm Milano‘ stata indetta dalla Rappresentanza cittadina delle commissioni mensa l’Assemblea cittadina delle commissioni mensa che si terrà il 21 febbraio alle 15,00 presso l’Auditorium Valvassori Peroni, in via Valvassori Peroni 56.
Oltre a presentarsi i nuovi Rappresentanti tratteranno e discuteranno insieme alle commissioni mensa molti temi ‘caldi’, tra i quali:
i prodotti biologici sono ancora pochi e isolati rispetto al contratto accordato, la qualità diminuisce con l’introduzione di triti e piatti elaborati, le diete sono ancora poco controllabili, il regolamento non permette veri controlli così come la consultazione dei genitori.
Per maggiori informazioni: rapp.cm.mi@gmail.com o pagina Facebook

03Feb/16

Bologna: contratto consultabile da tutti i genitori

contract_mainA Bologna, il servizio di refezione scolastica è gestito tramite il contratto di appalto con la RTI Gemeaz-Elior Camst. In questo documento, insieme ai suoi allegati, sono contenuti tutti i dettagli che permettono di conoscere con chiarezza e precisione le caratteristiche del servizio, i ruoli e gli adempimenti previsti. Rendere pubblico questo contratto non significa “solo” rendere trasparenti e accessibili queste informazioni, ma soprattutto rendere consapevoli i genitori rispetto ad un servizio così importante e delicato di cui sono utenti. Sono condizioni che dovrebbero essere sempre garantite ovunque e in tutti gli ambiti.
Oggi, per la prima volta, il contratto di refezione scolastica è pubblicato e facilmente consultabile sul sito del Comune di Bologna

 

02Feb/16

Da Milano 2 petizioni: no polpetta e piatto unico

petizioni no polpetta e piatto unicoLa Rappresentanza cittadina di Milano, dopo il clamore delle recenti contestazioni dei genitori su alcuni piatti della mensa scolastica e i botta e risposta a suon di comunicati stampa, ha deciso di aprire due petizioni per raccogliere le firme su due temi caldi: le polpette e il piatto unico.
Ecco i link alle petizioni che è possibile firmare per chiedere l’eliminazione delle polpette e il piatto unico dal menu scolastico dei bambini di Milano.

 

31Gen/16

Attenti alle etichette

Ileggere le etichettemparare a leggere le etichette è importante per saper scegliere materie prime di qualità e scartare gli alimenti potenzialmente nocivi. La dott.ssa Villarini, biologa, specialista in scienze dell’alimentazione e ricercatrice del dipartimento di Medicina preventiva all’Istituto dei tumori di Milano, ha scritto molti libri su questo tema, e in questo video ci insegna a fare la spesa scegliendo alimenti sani. Otto minuti da guardare fino in fondo, almeno fino a dove ci consiglia quale verdura scegliere: ‘la verdura meglio se biologica e fresca non in busta chiusa lavata e tagliata, come va tanto di moda adesso, dentro c’è atmosfera modificata e prima di mangiarla dovremmo rilavarla di nuovo.‘ Il servizio fa parte di un documento più ampio andato in onda su Rai1 all’interno dello Speciale TG1 ‘Veleni nel piatto‘.

28Gen/16

Terni, 5 febbraio: Seminario sulla refezione scolastica

Terni_locandinaREFEZIONE SCOLASTICA
SCENARI A CONFRONTO, SOLUZIONI POSSIBILI
Venerdì 5 febbraio 2016 a Terni

Il seminario è stato un’occasione di confronto sulla realtà della mensa scolastica a livello nazionale. L’obiettivo degli organizzatori del seminario è stato quello di mettere a fattor comune l’esperienza di genitori ed esperti che vivono la complessità della mensa scolastica all’interno dei propri comuni, nel tentativo di individuare nuovi modelli etici e sostenibili della refezione scolastica.
L’iniziativa è stata promossa da Co.SEC.