I dati sulla rilevazione di sostanze fluororate nelle stoviglie della mensa, che sarebbero indicatori di Pfas, agita i genitori. Dopo la pubblicazione dell’indagine de IlSalvagente sulla presenza di fluoro nei piatti e bicchieri della mensa scolastica di alcune città italiane, si sta diffondendo una certa preoccupazione tra l’utenza. Per far dormire sonni tranquilli ai genitori c’è chi ha immediatamente sostituito i piatti compostabili con piatti in polipropilene, una scelta prudenziale che in questa fase di incertezza sembra almeno garantire una minore esposizione a sostanze classificate dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) come cancerogeni e interferenti endocrini.

Come Foodinsider abbiamo contattato i vari sindaci ed assessori dell’istruzione dei Comuni di Milano, Roma, Bologna e Ferrara per chiedere quali iniziative, in via prudenziale, sarebbero disposti ad intraprendere a tutela della salute dei bambini e dell’ambiente. Il condizionale rimane d’obbligo in attesa di analisi da intraprendere su più ampia scala dagli enti preposti, ma visto l’accuratezza dell’inchiesta e la fragilità dell’utenza, l’attenzione delle istituzioni deve essere massima.