Jean Seignalet (1936 – 2003)
Ex stagista presso gli ospedali di Montpellier, docente presso la facoltà di medicina, medico ospedaliero, Seignalet è pioniere del trapianto di rene,  oltre ad essere competente in gastroenterologia e in ematologia.

Grande specialista in immunologia, ha diretto per più di 30 anni di laboratorio di istocompatibilità a Montpellier, ed è responsabile della selezione dei donatori e dei riceventi di organi e tessuti.

E’ già autore di un libro per i medici specialisti: “La tipizzazione HLA in reumatologia” (1986 Masson) preceduto da professor Jean Dausset, Premio Nobel per la Medicina che aveva già notato il rigore scientifico del lavoro di Jean Seignalet che a conclusione della prefazione del libro scrive:

Il libro di Giovanni Seignalet risponde ai nostri tempi e colma una chiara necessità. E’ ben presentato, ben illustrato e di grande utilità per medici e biologi grazie all’ ampiezza della documentazione, a partire dalla Immunologia Generale che spiega le condizioni reumatiche specifiche con la chiarezza della sua esposizione su un argomento spesso difficile. La bibliografia è la più completa possibile, nonostante la difficoltà di raccogliere le pubblicazioni molto sparse in questo ambito…”.

Nel 1985, la sua ricerca è orientata verso la nutrizione. La sua convinzione dell’estrema importanza della nutrizione in molte patologie conduce alla ricerca che interessa la maggior parte dei settori della medicina, ma anche la biologie: reumatologia, gastroenterologia, endocrinologia, neurologia, psichiatria, dermatologia, oculistica, pneumologia, oncologia, la nutrizione e l’immunologia, genetica, antropologia, batteriologia, la biologia molecolare, la biologia e fisiologia dell’invecchiamento.

Sempre aggiornato sulle novità scientifiche, il dottor Jean Seignalet sviluppa una visione globale della medicina basata su solidi dati scientifici. Si propone di spiegare il meccanismo delle malattie che individua in pazienti sempre più diversificati. Come e perché il cibo può essere un fattore eziologico della malattia cronica? Il suo metodo dà risultati molto buoni: più di 91 malattie, delle 115 osservate, hanno reagito positivamente al regime alimentare che definisce. Esse si dividono in tre categorie: malattie autoimmuni, e le malattie che lui chiama d’Incrostazione e di Eliminazione.

Dei 2.500 pazienti che ha monitorato, 2250, hanno avuto notevoli miglioramenti  attraverso un regime alimentare specifico [dieta ipotossica n.d.r.] , che rappresenta un successo innegabile e i risultati terapeutici sono la conferma della validità del suo metodo.

L’efficacia della dieta è la migliore portavoce per le sue teorie scientifiche innovative e rivoluzionarie, soprattutto grazie al sostegno di pazienti volontari che hanno lasciato molte testimonianze anche in rete.

I contenuti della biografia del dottor Seignalet sono tratti dal sito www.seignalet.fr