Le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico per la gestione della sicurezza sanitaria di quest’anno scolastico parlano di ‘distanziamento e igiene’ a cui si aggiunge il green pass per tutto il personale e chi ruota intorno alla scuola. Questi aspetti non vietano quindi l’accesso dei genitori commissari mensa a scuola per le ispezioni, purché dotati di mascherina, green pass e igienizzazione delle mani prima di accedere ai locali scolastici. Non ci sono più scuse per inibire l’accesso ai genitori ed evitare i controlli in mensa e nelle cucine, anche se, a dire il vero in molti Comuni i refettori sono sempre rimasti aperti alle ispezioni dei genitori, anche in tempo di Covid. Ma è così dappertutto? Abbiamo chiesto alla nostra rete come funziona presso le loro realtà, a cui si sono aggiunte segnalazioni che ci restituiscono altri tasselli di uno scenario che è sempre molto variegato.

LE MENSE RIAPRONO MA NON TUTTE
Nella maggior parte dei Comuni con cui siamo in contatto le ispezioni da parte dei commissari mensa ci sono sempre state, seppur con qualche limitazione, ma che non ha pregiudicato i controlli da parte dei genitori.
In casi rari ci sono Dirigenti Scolastici che negano l’accesso a scuola, o lo rendono difficile, ma si tratta di casi sporadici. Ce li segnalano, per esempio, a Macerata dove alcune scuole sono aperte ai controlli, mentre in altre la burocrazia di alcuni dirigenti scolastici ne limita l’accesso.

A UDINE TORNANO LE ISPEZIONI TUTTI I GIORNI
A Udine, dove questa estate è scoppiato il caso mensa che ha portato alle dimissioni dell’Assessore all’Istruzione e a 4 arresti per frode in pubbliche forniture, le commissioni mensa hanno chiesto al Sindaco di favorire l’accesso dei genitori a scuola per fare le ispezioni. Dalle sole 2 ispezioni a settimana dello scorso anno, ora i genitori dovrebbero poter andare a controllare la mensa tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, e non per soli 15 minuti, ma per mezz’ora.


A FANO SEMPRE ATTIVE LE ISPEZIONI DEI GENITORI
Nessuna limitazione a Fano dove il dietista dott. Fabio Tinucci ci fa sapere che ‘i genitori della commissione mensa del Comune di Fano rispettando le prescrizioni sanitarie cioè green pass, mascherina, igienizzazione delle mani possono proseguire i loro controlli presso refettori e cucine.’ Controlli che si potevano fare anche in tempo di Covid lo scorso anno.

A PARMA I GENITORI CONTINUANO AD ENTRARE A SCUOLA
Neanche a Parma ci sono limitazioni all’accesso dei genitori in mensa. La responsabile del servizio di ristorazione scolastica Annalisa Fortini, ci comunica che ‘non ci sono limitazioni da parte nostra agli accessi rispetto a quanto già regolamentato lo scorso anno, pertanto il rappresentante può accedere al momento del pasto e fare assaggi, sempre e solo nel rispetto di quelle che sono le procedure anti Covid generali ed ai protocolli specifici introdotti dai singoli dirigenti scolastici (lo scorso anno ad esempio un dirigente non ne voleva l’accesso, quest’anno non ho ancora avuto aggiornamenti su eventuali suoi divieti). Comunque nonostante questo singolo caso dello scorso anno, non dipendente da noi, tutti i rappresentanti accedono e se i rappresentati non possono subentrano i vice. ‘

A MILANO I COMMISSARI MENSA POSSONO FARE ISPEZIONI
A Milano i genitori della rappresentanza cittadina delle commissioni mensa hanno dato il via alla campagna per invitare i genitori ad iscriversi nella commissione mensa della propria scuola e inserirsi nel programma di ispezioni. Sono stati ripristinati anche gli incontri periodici con le Commissioni Mensa di tutte le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di I° grado con il fornitore del servizio, ma solo su piattaforma online, ma soprattutto i genitori possono fare ispezioni in mensa come già avveniva da marzo dello scorso anno scolastico.

A ROMA I GENITORI ASPETTANO INDICAZIONI DAI MUNICIPI
A Roma, invece, si invitano i genitori ad iscriversi alla commissione mensa ma se ne inibisce l’accesso in mensa per le ispezioni. E’ stata emanata una circolare che dichiara che ‘in attesa di ulteriori comunicazioni dell’Ente Locale [‘Municipi’ ndr] di autorizzazione all’accesso nei locali da parte dei Membri delle Commissioni Mensa quali rappresentanti genitori degli utenti del servizio di ristorazione; si ritiene comunque proficuo procedere all’aggiornamento delle Commissioni Mensa per l’a.s. 2021/2022 in corso.’ I genitori si stanno registrando come commissari mensa e aspettano e sperano di riattivare quei controlli che lo scorso anno sono mancati totalmente.

IL CASO DEL SILENZIO OBBLIGATORIO IN MENSA
Benché il Comitato Tecnico Scientifico non abbia dato restrizioni all’accesso dei genitori commissari mensa a scuola, rimangono delle sacche di resistenza da parte di qualche Amministrazione o di singoli Dirigenti scolastici che nel limitare i controlli rischiano di aumentare la sfiducia verso il servizio di ristorazione scolastica e di alimentare le tensioni. A questi casi isolati si aggiunge qualche stranezza, come quella del Comune di Mozzo (in provincia di Bergamo) dove i genitori ci segnalano che nel loro istituto scolastico il Preside ha disposto il silenzio obbligatorio in mensa. Ai bambini non è concesso parlare se non con la mascherina, nonostante siano a disposti a W: non hanno nessuno né davanti né accanto, come ci dice una mamma che ci chiede ‘se è lecito togliere il valore relazionale del mangiare a scuola che non vorremmo vedere sacrificato in virtù di regole non strettamente necessarie, improvvisate dal personale scolastico’. Eppure, nella giungla della mensa scolastica italiana dove non c’è una regia chiara, e, a volte, neppure il buon senso, succede anche che ai bambini si tolga la parola … durante la pausa pranzo.