Il 10° Rating dei menù scolastici di Foodinsider, l’indagine annuale che fotografa la realtà della mensa scolastica italiana e ne traccia l’evoluzione, è stato presentato anche quest’anno presso la sala stampa della Camera dei Deputati il 23 ottobre 2025. In questa pagina è possibile consultare la presentazione e ascoltare la video registrazione dell’intervento della Presidente di Foodinsider Claudia Paltrinieri, la Vice Presidente Francesca Rocchi e dell’Onorevole Andrea Casu.
Disponibile il download del 10° Rating
Presentazione del 10° Rating dei menù fatta presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.
Un trend positivo che conferma il cambiamento
Il 10° Rating Foodinsider restituisce un quadro incoraggiante: la qualità dei menù scolastici italiani è in crescita. Un miglioramento che non è casuale, ma frutto di un lavoro strutturato portato avanti negli ultimi anni anche grazie all’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), che hanno orientato la ristorazione collettiva verso modelli più sostenibili.
I CAM hanno promosso un sistema fondato su prodotti biologici, locali e stagionali, su una riduzione degli alimenti processati e su un maggiore coinvolgimento delle comunità scolastiche. Il risultato è un’evoluzione concreta dei menù, sempre più coerenti con i principi della salute pubblica e della sostenibilità ambientale.
I cambiamenti degli ultimi sei anni
L’analisi comparativa condotta dal Rating evidenzia trasformazioni significative:
Più biologico
Cresce l’utilizzo di prodotti biologici, sostenuto sia dai CAM sia dalle politiche di incentivo introdotte negli anni precedenti. Il biologico non è più un elemento marginale, ma un pilastro delle scelte di approvvigionamento.
Maggiore varietà di verdure e cereali
Aumenta la presenza di ortaggi e cereali diversi nei menù, superando la ripetitività del passato. Il Comune di Cremona è rappresentativo di come la formazione dei cuochi e il dialogo diretto con i bambini abbiano contribuito ad accrescere l’apprezzamento dei piatti, dimostrando che qualità gastronomica ed educazione alimentare debbano procedere insieme.
Meno carni rosse, più legumi
Si registra una riduzione delle carni rosse e una crescita dei legumi come principale fonte proteica. Una scelta che risponde sia a criteri nutrizionali sia a obiettivi ambientali, riducendo l’impatto climatico dei pasti.
Meno cibi processati
Per la prima volta quest’anno si registra una diminuzione della presenza di alimenti ultraprocessati, segno di una nuova consapevolezza verso la qualità degli ingredienti e la salute dei bambini.
Più prodotti locali e a valore sociale
Cresce l’attenzione per le filiere territoriali e per i prodotti a valore sociale. Emblematico il caso di Bergamo, che coinvolge cooperative locali e valorizza il “pane al fresco” prodotto nel carcere cittadino, integrando qualità alimentare e inclusione sociale.
La mensa come motore di sviluppo territoriale
Il 10° Rating dei menù conferma che la mensa scolastica può diventare uno strumento strategico di sviluppo locale. L’esperienza della Regione Sardegna dimostra come politiche regionali mirate possano creare connessioni virtuose tra produttori agricoli, aziende di ristorazione e scuole, generando valore economico e sociale sul territorio.
La mensa non è solo un servizio: è una leva di politica pubblica capace di sostenere l’economia locale e rafforzare le comunità.
Cucine interne e governance: un valore aggiunto
Dal Rating emerge con chiarezza il ruolo strategico delle cucine interne alle scuole. Dove il pasto viene prodotto direttamente, si osservano:
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maggiore varietà e qualità gastronomica
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minori sprechi
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maggiore controllo pubblico sul servizio
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più flessibilità nella gestione dei menù
Non è un caso che la metà delle mense presenti nella Top Ten produca i pasti direttamente nelle scuole. Un modello che rafforza la governance pubblica e migliora il servizio.
Focus 2025: il monitoraggio degli scarti
Il tema centrale di questa edizione è il monitoraggio del food waste, ancora poco diffuso ma fondamentale per migliorare qualità ed efficienza del servizio.
Tra le buone pratiche emerse:
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Bologna, che da oltre dieci anni affronta il tema degli scarti con un approccio sistemico e continuativo;
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Bolzano, dove i bambini possono scegliere la quantità della porzione, responsabilizzandosi;
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Siena, dove il progetto Sostenibilmense ha portato a un miglioramento dei consumi e della qualità percepita.
Con il 10° Rating Foodinsider ha raccolto tutte le azioni che i Comuni del panel hanno attivato per prevenire e gestire gli avanzi e ha prodotto una ‘guida pratica contro gli sprechi alimentari‘, una raccolta preziosa che documenta tutte le iniziative possibili e concrete che si possono attivare per combattere il food waste in mensa.
La classifica 2025
Nel report del 10° Rating Foodinsider, al vertice della classifica troviamo Parma, seguita da Cremona e Fano. I loro menù riflettono una visione educativa, sostenibile e radicata nel territorio.
La classifica — come sottolinea Foodinsider — non rappresenta una competizione, ma uno strumento di miglioramento continuo. Serve a misurare l’evoluzione dei menù, a stimolare il confronto tra amministrazioni e a costruire, insieme alle comunità scolastiche, mense sempre più sane, sostenibili e partecipate.
Dopo dieci anni di analisi e monitoraggio, il Rating si conferma non solo come uno strumento di valutazione, ma come un osservatorio privilegiato sul cambiamento della ristorazione scolastica italiana: un cambiamento reale, misurabile e orientato al futuro.
