Nasce l’Alleanza per le Mense Sostenibili

La mensa pubblica come leva della transizione attraverso l’Alleanza per le Mense Sostenibili

In occasione dell’apertura della ventesima edizione di Compraverde, Foodinsider, Fondazione Ecosistemi e ALI, Autonomie Locali Italiane, hanno annunciato la nascita dell’Alleanza per le Mense Sostenibili: un progetto che punta a trasformare profondamente il sistema della ristorazione collettiva pubblica attraverso l’approccio One Health.

L’obiettivo dell’Alleanza è chiaro: fare della ristorazione pubblica un motore di salute pubblica, sostenibilità ambientale, sviluppo economico locale ed educazione alimentare. Non più un semplice servizio da gestire, ma uno strumento strategico capace di incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone e sul futuro dei territori.

Come ricorda l’economista Mariana Mazzucato nel  report A Mission-Oriented Approach to School Meals (redatto per l’UCL Institute for Innovation and Public Purpose), le mense scolastiche non sono un semplice servizio per sfamare i bambini a scuola, ma rappresentano una leva strategica di politica pubblica capace di guidare la transizione ecologica e sociale. Le mense non sono un costo da ridurre o contenere, ma un investimento strategico in grado di orientare il sistema agroalimentare verso modelli più sostenibili e salutari. Una visione che ispira il lavoro dell’Alleanza e che vede la domanda pubblica come leva di trasformazione economica e sociale.

Oltre i CAM: costruire filiere territoriali sostenibili

Negli ultimi anni l’introduzione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) ha rappresentato un passo importante per rendere più sostenibile la ristorazione collettiva. Tuttavia oggi non basta più limitarsi alla scrittura di capitolati formalmente conformi ai CAM se, a valle, il sistema produttivo non è realmente in grado di garantire disponibilità, qualità e continuità delle produzioni richieste.

Persistono infatti criticità strutturali: gare costruite senza un reale coinvolgimento del territorio, distanza tra domanda pubblica e capacità produttiva locale, qualità dei menù disomogenea tra i Comuni, scarso monitoraggio del gradimento delle famiglie e spreco alimentare. Per questo l’Alleanza propone un cambio di paradigma: la mensa deve diventare un ecosistema territoriale capace di coinvolgere produttori agricoli, cooperative, amministrazioni, scuole, famiglie e imprese in una filiera integrata e sostenibile.

La mensa come laboratorio pubblico della transizione ecologica

Una mensa sostenibile è in grado di produrre benefici concreti e simultanei su più livelli: migliora la salute delle persone attraverso un’alimentazione equilibrata e di qualità, riduce l’impatto ambientale grazie alla valorizzazione della stagionalità e delle filiere sostenibili e sostiene le economie territoriali rafforzando il legame con produttori e imprese locali.

È proprio questa visione integrata a richiamare l’approccio One Health, che riconosce l’interdipendenza tra il benessere umano, la salute degli ecosistemi e la solidità delle economie locali. In questa prospettiva, la mensa del futuro dovrà essere sempre più territoriale e identitaria, capace di valorizzare la biodiversità, le tradizioni alimentari e le produzioni locali, ma anche sostenibile e partecipata, coinvolgendo attivamente famiglie, scuole, amministrazioni e comunità nella costruzione di un nuovo modello alimentare.

Tre competenze complementari per guidare il cambiamento

L’Alleanza per le Mense Sostenibili nasce dalla convergenza di competenze diverse ma profondamente complementari, unite dalla volontà di trasformare la ristorazione collettiva in uno strumento di cambiamento reale.

Foodinsider porterà la propria esperienza nel monitoraggio della qualità delle mense scolastiche, nella valutazione nutrizionale dei menù, nella verifica dell’applicazione concreta dei CAM e nell’ascolto delle famiglie e coinvolgimento degli stakeholder fino alla costruzione di comunità.

Fondazione Ecosistemi lavorerà invece affinché gli appalti pubblici diventino veri strumenti di innovazione e trasformazione del sistema agroalimentare. L’obiettivo è accompagnare i Comuni nella costruzione di gare che integrino sostenibilità ambientale, sociale ed economica, favorendo allo stesso tempo la nascita di filiere territoriali solide e sostenibili.

ALI – Autonomie Locali Italiane avrà il compito di attivare i territori e creare reti collaborative tra amministrazioni, produttori, scuole e cittadini, promuovendo sperimentazioni locali capaci di diventare modelli replicabili su scala nazionale.

Un progetto pilota per trasformare i territori

L’Alleanza intende avviare il proprio percorso partendo da uno o più Comuni pilota, attraverso un lavoro strutturato che unisca analisi, partecipazione e monitoraggio. Si partirà dalla valutazione dello stato attuale dei servizi di ristorazione collettiva, per poi coinvolgere tutti gli attori del territorio — produttori, cooperative, scuole, famiglie e amministrazioni — nella costruzione di un modello condiviso.

Il percorso porterà alla definizione di capitolati evoluti e alla creazione di filiere locali coerenti con i principi della sostenibilità e dell’approccio One Health, accompagnando nel tempo il monitoraggio degli impatti nutrizionali, ambientali e sociali generati dal progetto.

Gli effetti attesi riguardano l’intero sistema: bambini e studenti potranno accedere a un’alimentazione più sana e consapevole, i Comuni miglioreranno la qualità dei servizi offerti ai cittadini e i territori potranno beneficiare del rafforzamento delle economie locali e della valorizzazione delle produzioni agricole. L’ambizione finale è costruire un modello replicabile di Green Public Procurement applicato alla ristorazione collettiva, capace di orientare il sistema alimentare italiano verso una transizione più giusta, sostenibile e partecipata.