Bambino_mensa scolastica

Disponibile il Report del 10° Rating

Si è tenuta oggi, 23 ottobre, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la presentazione del 10° Rating dei menù scolastici di Foodinsider, l’indagine annuale che fotografa lo stato delle mense scolastiche italiane attraverso l’analisi dei menù, per individuare buone pratiche e leve di miglioramento del servizio. Di seguito un breve resoconto della presentazione e il link al report del 10° Rating scaricabile anche in inglese: English Report.

Lo scenario di riferimento

Il report dedica ampio spazio al contesto nazionale in cui si inserisce la ristorazione scolastica.
Le food policy locali, in crescita in molte città italiane, riconoscono la mensa scolastica come fulcro di salute, educazione, sostenibilità ambientale, inclusione sociale e valorizzazione delle filiere locali.
Importante anche il contributo dell’ANAC, che con la sua indagine conoscitiva ha fatto chiarezza sulla composizione del prezzo del pasto e sulle modalità di controllo delle gare d’appalto.
Un capitolo critico resta quello delle mense irregolari, dove i dati dei NAS continuano a segnalare non conformità, seppur in diminuzione.

Un trend positivo

Il 10° Rating evidenzia un trend di miglioramento dei menù scolastici, legato anche all’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), che promuovono una ristorazione più sostenibile, basata su prodotti biologici, locali e stagionali, meno cibo processato e un maggiore coinvolgimento delle comunità scolastiche.

I cambiamenti degli ultimi sei anni

Tra i dati più significativi emersi:

  • Aumento del biologico, grazie ai CAM e alle politiche di incentivo introdotte negli anni precedenti.

  • Maggiore varietà di verdure e cereali, con esempi virtuosi come Lecce e Cremona, dove la formazione dei cuochi e il legame diretto con i bambini hanno migliorato l’apprezzamento dei piatti.

  • Riduzione delle carni rosse e crescita dei legumi come principale fonte proteica.

  • Calano i cibi processati, segnando una nuova consapevolezza verso la qualità e la salute.

  • Aumento dei prodotti locali e a valore sociale, come il caso di Bergamo che coinvolge cooperative e il “pane al fresco” del carcere cittadino.

La mensa come motore di sviluppo territoriale

Esempi come quello della Regione Sardegna mostrano come la mensa possa diventare uno strumento di sviluppo dell’economia locale, attraverso politiche regionali che collegano produttori, aziende di ristorazione e scuole.

Cucine e governance

Il valore delle cucine interne alle scuole emerge chiaramente: garantiscono varietà, qualità gastronomica, minori sprechi e maggiore controllo pubblico sul servizio. Non a caso, la metà delle mense nella Top Ten del rating produce i pasti direttamente nelle scuole.

Focus: monitoraggio degli scarti

Tema centrale dell’edizione 2025 è il monitoraggio del food waste, ancora poco diffuso ma essenziale per migliorare il servizio.
Tra le best practice citate:

  • Bologna, che da dieci anni affronta il tema degli scarti con un approccio sistemico;

  • Bolzano, dove i bambini scelgono la quantità di porzione;

  • Siena, dove il progetto Sostenibilmense ha portato a un miglioramento dei consumi e della qualità.

Foodinsider ha raccolto in un documento le 13 regole d’oro contro lo spreco in mensa, frutto delle esperienze dei Comuni virtuosi.

La classifica 2025

Nel report del 10° Rating Foodinsider  in cima alla classifica troviamo Parma, seguita da Cremona e Fano, con menù che riflettono una visione educativa, sostenibile e attenta al territorio.
La classifica — sottolinea Foodinsider — non è una competizione, ma uno strumento di miglioramento continuo per le amministrazioni, utile a misurare l’evoluzione dei menù e a costruire, insieme alla comunità, mense scolastiche sempre più sane e sostenibili.