I migliori menu della classifica di Foodinsider si distinguono per la biodiversità della dieta, l’assenza di cibi processati, un buon equilibrio dei nutrienti e una spiccata sensibilità verso l’ambiente. I migliori sono Fano, Parma e Cremona che da un paio di anni si contendono il primo posto sul podio. Non sono tanto lontani dal podio i menu di Rimini e Jesi che si distinguono per il legame alla gastronomia e ai prodotti locali.

Molto buoni anche quelli che seguono che hanno un livello qualitativo alto anche se non raggiungono i 3 più virtuosi che sulla mensa scolastica investono molto.

Il menu di Sesto Fiorentino, che è in realtà il menu di altri 5 Comuni della cintura fiorentina (Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Carmignano, Barberino del Mugello) è al nono posto della classifica, ma se i criteri di valutazione dei menu prendessero in considerazione la percentuale di prodotti a km0 e a filiera corta, probabilmente scalerebbe molto più in alto grazie al 75% di prodotti locali, e all’85% di filiera corta.

Bologna mantiene una posizione alta dopo aver scalato la classifica lo scorso anno di ben 40 punti grazie al rinnovo della gara d’appalto e ad un miglioramento significativo della dieta e delle materie prime a capitolato.

Roma, fa lo stesso salto di Bologna, ma un anno dopo sempre grazie alla nuova gara d’appalto che ha recepito le indicazioni dei Criteri Ambientali Minimi.

Il confronto con i menu scolastici è un modo per valorizzare il lavoro di chi crede nell’importanza del servizio di ristorazione scolastica, ci investe e dimostra un livello di competenza e di governance superiore agli altri menu analizzati. Mettere la mensa scolastica al centro delle politiche del Comune restituisce alle Amministrazioni non solo un riconoscimento in termini di reputazione e maggiore consenso, ma ha ricadute sulla salute dei bambini e dell’ambiente. L’investimento ha quindi dei ritorni ‘immateriali’ garantiti che vanno considerati come un vantaggio per la politica di chi amministra,

Il resto della classifica sarà reso pubblico dopo le elezioni amministrative.