Lunedì 13 aprile prende ufficialmente il via la quinta edizione della Green Food Week, l’evento nazionale che trasforma le mense italiane in veri e propri laboratori di sostenibilità. Per una settimana, ogni pasto diventa un gesto concreto per il Pianeta, capace di unire salute, ambiente e cultura del cibo.
La Green Food Week 2026 coinvolge mense scolastiche, universitarie e aziendali in una grande sfida simbolica: portare in tavola piatti buoni, sani e sostenibili. L’obiettivo è valorizzare la tradizione locale e promuovere ingredienti biologici, freschi, di stagione e a basso impatto ambientale. I numeri raccontano una crescita significativa dell’iniziativa: sono oltre 620.000 i pasti green serviti durante la settimana, di cui 480.000 nelle mense scolastiche – circa un quinto dei pasti prodotti quotidianamente nelle scuole italiane – e 140.000 nelle mense universitarie.
Partecipazione e protagonismo dei territori
La parola chiave della Green Food Week 2026 è partecipazione. In tutta Italia si moltiplicano le iniziative che rendono protagonisti studenti e cittadini. Nel varesotto, l’associazione Green School promuove un contest che coinvolge gli studenti nella creazione di ricette sostenibili. Nei Comuni della cintura fiorentina, sotto la regia di Qualità & Servizi, viene riproposta ogni anno la ricetta vincitrice dell’edizione precedente, dando continuità a un percorso educativo che si rinnova nel tempo. In Puglia, nella mensa del Parco Paduli in provincia di Lecce, i bambini saranno protagonisti di una “lettera comunitaria ai contadini”, un’iniziativa pensata per rafforzare il legame tra chi coltiva la terra e i piccoli consumatori che ogni giorno a scuola si nutrono dei prodotti locali.
Il ruolo centrale dei Comuni e degli strumenti educativi
I Comuni rappresentano il cuore pulsante dell’iniziativa, anche grazie alla collaborazione con la Rete dei Comuni Sostenibili, che contribuisce attivamente alla diffusione della Green Food Week. Aderire significa accedere a un kit completo di strumenti educativi e operativi: materiali didattici curati da Federica Buglioni, esperta di educazione alimentare, linee guida per i cuochi, strategie di nudging e contenuti per la comunicazione. A questi si aggiunge il ricettario della Green Food Week, che quest’anno si arricchisce anche di alcune ricette realizzate dagli studenti della scuola alberghiera Stringher di Udine, recentemente entrata nell’Alleanza Slow Food dei Cuochi, alla cui formazione ha contribuito anche Foodinsider.
Cresce il coinvolgimento delle università
Anche il mondo universitario partecipa con crescente interesse: le adesioni sono quasi raddoppiate grazie alla collaborazione con ANDISU, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e la Rete delle Politiche Locali del Cibo. Tra le iniziative in programma, showcooking all’Università degli Studi dell’Aquila e momenti di approfondimento culturale come il convegno “Cibo sano e giusto: nutrire le persone, proteggere il pianeta” promosso dall’Università di Roma Tor Vergata.
Tra le aziende di ristorazione collettiva, CAMST si distingue per l’impegno e la diffusione dell’iniziativa, coinvolgendo oltre 200 realtà tra Comuni e aziende e contribuendo alla realizzazione di più di 150.000 pasti green.
“La crescita costante delle adesioni e, soprattutto, la qualità delle iniziative educative e partecipative che stanno nascendo in tutta Italia, ci restituisce un segnale molto chiaro: la sensibilità verso il tema del cibo sostenibile sta diventando patrimonio condiviso. Ma per generare un impatto reale dobbiamo fare un passo in più: costruire un’alleanza stabile tra istituzioni, scuole, operatori e comunità, capace di andare oltre la settimana della Green Food Week e accompagnare un cambiamento duraturo nel tempo”, ha dichiarato Claudia Paltrinieri, Presidente di Foodinsider.
La giornata centrale della settimana sarà il 16 aprile, dedicata al pasto “meatless”, simbolo di un’alimentazione più sostenibile e consapevole.
Tutte le iniziative della Green Food Week sono raccontate sui social con l’hashtag #greenfoodweek26 e sulla pagina Instagram di Foodinsider.

